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Tennis, la Coppa Davis a Villa Lloyd: "Doveroso riportarla dove Volandri è cresciuto". FOTO

Il trofeo, conquistato dall'Italia 47 anni dopo l'ultima volta sotto la guida del livornese, sarà esposto nella sede dello Uappala Sporting Club fino a sabato 23 marzo

Dopo aver fatto tappa a Palazzo Civico, dove è stata esposta nella sala Cerimonie, la Coppa Davis ha raggiunto anche Villa Lloyd. Il trofeo, conquistato dall'Italia 47 anni dopo l'ultima volta sotto la guida del livornese Filippo Volandri, capitano della Nazionale azzurra nella trionfale spedizione in Spagna, ha infatti raggiunto la storica sede del circolo tennistico livornese, dove rimarrà esposta fino a sabato 23 marzo. A volerla fortemente Mirco Peiani, amministratore unico del rinnovato Uappala Sporting Club (tutti gli interventi di riqualificazione e tutte le novità, compresa la nuova e moderna tensostruttura che copre due campi corredata dal dispositivo di videonalisi a tecnologia Eyes On, sono state illustrate dal direttore tecnico Alessandro Dini): "Volevo che la Coppa tornasse qua, nel circolo dove il nostro capitano è cresciuto: per noi poterla ospitare è qualcosa di bellissimo", ha dichiarato. 

Maurizio Laudicino, Giovanni Giannone e Mirco Peiani

"L'acquisizione di Villa Lloyd è un punto importante della mia crescita professionale - ha spiegato Peiani -. Il tennis è uno sport che porta avanti valori importanti come il rispetto e l'educazione, di cui, soprattutto oggi, abbiamo tanto bisogno. Abbiamo puntato molto sui ragazzi giovani ed il 6 e 7 aprile porteremo alcuni di loro a fare uno stage a Tirrenia. La nostra volontà è quella di crescere ulteriormente: siamo diventati pochi giorni fa Top School ed abbiamo legato anche l'Hotel Palazzo a questa nostra proprietà. Da settembre porteremo qui l'accademia del tennis club, in modo che da tutta Italia possano venire nella nostra bellisima città. In estate, in collaborazione con Badalì, abbiamo poi trovato il modo di unire corsi di tennis, basket, danza e altre discipline sportive per creare un centro estivo legato allo sport".

La Coppa Davis a Villa Lloyd-2

"Vent'anni fa il tennis italiano aveva il miglior giocatore in classifica Atp, Gaudenzi, al numero 54, il foro italico era sull'orlo di essere declassato a torneo di serie B e l'Italia aveva un milione e mezzo di praticanti - ha sottolineato Maurizio Laudicino -. Oggi, invece, l'Italia ha sette giocatori nei primi cento, ha vinto la Coppa Davis e con Sinner gli Australian Open ed i praticanti sono saliti a cinque milioni: nell'arco di due o tre anno potrebbe essere compiuto il grande sorpasso nei confronti del calcio. Il successo del tennis - ha aggiunto - non è stato casuale, ma è stato programmato dal presidente e da tutte le strutture. Il fatto che la rinascita del movimento sia partita da questo circolo vent'anni fa è per noi motivo di grande orgoglio: la presenza della Coppa qui chiude un cerchio".

"Forse non ci rendiamo neanche conto dell'importanza di avere qua la Coppa Davis - ha affermato il presidente del Coni provinciale Giovanni Giannone -. Abbiamo oggi l'opportunità di vedere quella che è una vera e propria opera d'arte dello sport proprio qui, nel circolo che già la ospitò nel 2004 e che rappresenta la storia del tennis livornese. Il tennis sta crescendo in maniera esponenziale e adesso è il momento di continuare a coltivare questa crescita. Noi abbiamo una perla come il centro Coni di Tirrenia, che sta sfornando tantissimi giocatori".

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