Il cordoglio del Silp-Cgil per la morte dell'agente Fabio Baratella

Il sindacato di polizia: "Il nostro è un lavoro pericoloso, pieno di rischi. Ma adesso è il momento del dolore"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LivornoToday

Il nostro è un lavoro pericoloso, per tanti motivi noti ed evidenti. La nostra organizzazione sindacale non si tira mai indietro quando si tratta di criticare le condizioni in cui lavoriamo, l'inefficienza dei mezzi, l'inadeguatezza degli organici per le mancate assunzioni, l'età avanzata per il mancato turn over. Lo abbiamo denunciato con i governi passati, lo denunciamo oggi col governo presente.
 
Le colleghe e i colleghi che lavorano nella polizia stradale sono particolarmente a rischio, e troppo spesso le loro condizioni lavorative vengono date per scontate. Troppi silenzi, troppa disattenzione. Dobbiamo affrontare con più solerzia, tempestività ed incisività i problemi che conosciamo. Dobbiamo farlo tutti: categoria, rappresentanti sindacali, dirigenza. Ognuno per le proprie competenze, nel ruolo che svolge.
 
È troppo intenso e vicino il dolore per esprimersi su altri piani; sono troppo pochi gli elementi per alzare l'indice. Non ce la sentiamo di adottare un tono diverso, per meri fini di consenso. Riteniamo che questo momento debba limitarsi ad essere quello del cordoglio e della vicinanza. Come SILP CGIL di Livorno ci stringiamo intorno alla famiglia di Fabio e ai colleghi della sezione della polizia stradale di Livorno, siamo vicini a Gino e ai suoi cari. Ci rendiamo disponibili a qualsiasi iniziativa di solidarietà concreta, meglio se congiuntamente alle altre organizzazioni sindacali della provincia.
 
SEGRETERIA PROVINCIALE SILP CGIL DI LIVORNO

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