Museo di Storia Naturale, ecco il documentario di Alessandro Tofanelli

"Il volo del colore" sarà proiettato venerdì 8 febbraio alle ore 21.30 nell'auditorium del museo. L'autore: "È il risultato di decenni di ricerca"

Venerdì 8 febbraio alle 21.30, nell'auditorium del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo (via Roma 234), sarà proiettato il documentario di Alessandro Tofanelli dal titolo "Il volo del colore". "Questo documentario - sottolinea l’autore - nasce da una passione cominciata tanti anni fa e che, attraverso le esperienze ed il contatto con persone eccezionali, ha prodotto una ricerca che va avanti da decenni". Il racconto si dipana partendo dal ricordo di Alvaro Conticini, storico uccellatore della tenuta di San Rossore, quando si tendevano le reti per catturare gli uccelli a scopo di caccia, seguendo poi il passaggio della tenuta al parco regionale e la fine della caccia. Ma già da prima Alvaro collaborava con il professor Antonio Caterini, al tempo dei primi studi sulle migrazioni. Il racconto si muove dal passato al presente attraverso le parole di  Riccardo Gambogi, discepolo di Alvaro, che ancora oggi continua a portare avanti l’attività di inanellatore nella tenuta di San Rossore, coadiuvato dai ricercatori dell’Università di Pisa e da Andrea, suo giovane allievo. “Ma questa è solo una parte del racconto – aggiunge Tofanelli -, intorno si muovono uomini particolari, dal Professor Baldaccini, da sempre studioso e profondo conoscitore dell’avifauna del territorio, ad altre figure perse nel tempo: i cacciatori, i pescatori, le guardie ed altre voci, altre immagini, che restituiscono la memoria profonda del Parco. La loro vita, i loro segreti, hanno abitato il lago di Massaciuccoli, la palude, i boschi e le pinete di questo territorio della Toscana litorale e sono riusciti a trasmettere tutto il fascino e il potere che questa terra ha di catturare i sensi e di ammaliare i cuori, quasi fosse capace di un misterioso incantesimo”. Il documentario, per riuscire a trasmettere questa magia, ha un taglio cinematografico, poiché viene utilizzata una macchina da ripresa a uso cinema con ottiche fotografiche che si differenziano in modo netto da quelle delle normali telecamere video. Di conseguenza, anche il racconto visivo si arricchisce di caratteristiche diverse rispetto agli usuali documentari.

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