Sabato, 13 Luglio 2024
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Toscana, un piccolo esercito di esperti dronisti a difesa dell'ambiente

Tra gli obiettivi: controllo delle dune e della linea di costa, di aree bruciate, di cumuli di rifiuti e del corso dei fiumi

Utilizzare i droni per il monitoraggio e il controllo delle dune e della linea di costa, di aree bruciate, di cumuli di rifiuti, del corso dei fiumi e dello stato delle cave per le azioni di ripristino. Sono questi alcuni degli obiettivi che un piccolo esercito composto da circa settanta esperti di droni si sono dati nel corso della seconda esercitazione italiana del Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente.

"La Toscana - spiega l'assessore regionale alle infrastrutture digitali Stefano Ciuoffo -, ha messo a disposizione degli enti locali toscani e non la sua '3D data', la piattaforma gratuita che raccoglie ed utilizza i dati raccolti dai droni e se ne serve per garantire il monitoraggio e il controllo del territorio. È fondamentale che le procedure operative siano le stesse in tutte le regioni e i dati raccolti comparabili. Si tratta di un supporto tecnologico che pone la Toscana all'avanguardia in Italia e la Regione sta facendo in modo che sia conosciuto ed utilizzato visto che la progressiva diffusione dell'uso dei droni e, più in generale, delle tecniche di osservazione della terra nelle attività delle Agenzie ambientali e di Ispra, rappresenta un significativo miglioramento delle capacità di monitoraggio, controllo e ricerca ambientale". 

Dopo il primo incontro in Emilia Romagna che si è svolto lo scorso novembre, le aree coinvolte in questa occasione sono gli ambienti costieri nel comune di San Rossore (Pisa), i Monti Pisani (comune di Calci, Pisa) e alcune cave dismesse nella zona di Monsummano (Pistoia).

Lo scopo dell'esercitazione è stato quello di rendere più efficace il monitoraggio ambientale attraverso l'uso di tecniche di osservazione della terra da remoto. L'impiego di Unmanned Aircraft Systems (UAS – Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) è una realtà già diffusa nell'ambito del Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente. Tuttavia si punta a una crescente omogeneizzazione delle procedure operative con l'obiettivo di definire uno standard comune Snpa, cioè dei protocolli metodologici condivisi a livello nazionale per l'uso di queste tecnologie nell'ambito dei controlli ambientali.

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