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Elezioni RSU nel Comune di Livorno, CSA: "Diversi da Cgil-Cisl-Uil, crediamo nell'autonomia del sindacato"

La rivendicazione: "Serve un'inversione di tendenza nelle relazioni sindacali con l'amministrazione"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LivornoToday

Riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota del sindacato CSA in merito alle elezioni della RSU nel Comune di Livorno.

Il Sindacato C.S.A. si presenta alle elezioni della RSU nel Comune di Livorno con precisi obiettivi programmatici riguardo al metodo dello svolgimento delle relazioni sindacali e ai contenuti corrispondenti alla tutela dei diritti dei lavoratori. Per quanto concerne le relazioni sindacali riteniamo indispensabile determinare una radicale inversione di tendenza. Per il C.S.A. sono maturi i tempi per il cambiamento. Non è più accettabile il modello cogestionale e subalterno di CGIL CISL UIL alla Amministrazione Comunale. Noi siamo diversi perché non siamo i fiancheggiatori del Governo Centrale o gli sponsor di candidati a Sindaco. Riteniamo ingiusti  i provvedimenti adottati dal Governo Centrale condivisi da CGIL CISL UIL in materia   fiscale come riteniamo esigue le risorse stanziate per il rinnovo dei Contratti anche rispetto all’incremento dell’inflazione. Riteniamo, inoltre, che le dovute misure che dovevano essere adottate per prevenire il contagio da Covid potevano essere attuate, nei confronti dei dipendenti pubblici, con provvedimenti strutturali e organizzativi adeguati evitando i continui ,confusi, irrazionali cambiamenti legislativi caratterizzati da discriminazioni  in contrasto con il diritto al lavoro costituzionalmente garantito. Noi crediamo nella autonomia del sindacato di proposta e di iniziativa su contenuti definiti attraverso il mandato conferito dai lavoratori. Abbiamo nel corso degli anni, posto al centro della nostra iniziativa,  i temi più rilevanti dei lavoratori del  Comune di Livorno. Abbiamo incalzato e condotto battaglie nei confronti della Amministrazione per l’effettuazione di investimenti in piani assunzioni capaci da un lato di dare efficienza e slancio ai servizi e dall’altro garantire i diritti dei lavoratori. Per il CSA il personale rappresenta la risorsa più importante dell’Ente per questa ragione l’ammodernamento della macchina comunale deve coniugarsi con maggiori investimenti in termini di assunzioni e formazione professionale. Ciò che abbiamo fatto non ci basta per noi è indispensabile ricondurre all’interno dell’Ente le forme contrattuali anomale, come quelle del lavoro interinale usate impropriamente, riconducendole a rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Occorre, inoltre, garantire attraverso le Progressioni  Verticali il passaggio nella categoria superiore di tutti gli operatori che da troppi anni svolgono mansioni maggiori di quelle della categoria di appartenenza senza alcun riconoscimento giuridico ed economico. Il Contratto Integrativo firmato da CGIL CISL UIL rappresenta il punto più basso realizzato per la tutela dei diritti e delle aspirazioni dei lavoratori. Il C.S.A.  non ha firmato il Contratto Integrativo Aziendale per la riproduzione di vecchie ingiustizie  che continuano a gravare sui lavoratori. Non è accettabile continuare con un modello di valutazione della performance individuale che oltre ad essere in contrasto con le vigenti norme di legge è ampiamente discrezionale e non misura oggettivamente le prestazioni svolte dal dipendente. Il dipendente non ha alcuna possibilità di intervenire nel processo di valutazione ed impugnare il giudizio. Noi abbiamo chiesto maggiori risorse per le P.E.O. ( Progressioni Economiche Orizzontali)  e graduatorie per settori per premiare le professionalità. CGIL CISL UIL si sono opposte all’aumento delle risorse e voluto la graduatoria unica che ha mortificato i lavoratori. Le Regole della valutazioni discrezionali della performance, sempre volute da CGIL CISL UIL si ripercuotono sulla attribuzione delle Progressioni Economiche Orizzontali ( P.E.O.) determinando il risultato che  mentre gran parte dei lavoratori sono esclusi dagli aumenti delle fasce una minoranza di “eletti” sono premiati. Ci siamo battuti proclamando lo stato di agitazione contro la Amministrazione perché si affermasse un principio di oggettività per l’assegnazione delle posizioni organizzative e per attuare un regolamento per mobilità interna. Deve terminare la stagione che ha cristallizzato il metodo di affidare incarichi discrezionalmente  in assenza di un sistema di valutazione basato sulla valutazione oggettiva dei titoli e con prove selettive. Come deve cessare la prassi che permette magari a qualcuno di spostarsi varie volte mentre per altri ciò è impossibile.  Esiste per il CSA una esigenza inderogabile di affermare principi di giustizia e regole oggettive per la applicazione degli istituti contrattuali al fine di garantire i diritti e le aspirazioni professionale dei lavoratori. Questa esigenza primaria è un valore da difendere ora e per il futuro dando forza e consenso con il voto al Sindacato CSA per attuare un reale cambiamento di metodi e contenuti.

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