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FiPiLi Horror Festival 2023 tra cinema e letteratura, Michele Soavi ospite d'eccezione: il programma completo

Saranno presenti anche gli attori e registi Edoardo Leo e Edoardo Gabbriellini, il cantautore Motta, gli scrittori noir Stefano Nazzi e Marco De Franchi

Il regista Michele Soavi, gli attori e registi Edoardo Leo e Edoardo Gabbriellini, il cantautore Motta, gli scrittori noir Stefano Nazzi e Marco De Franchi, lo sceneggiatore e fumettista Emiliano Pagani sono alcuni degli ospiti della 12ma edizione del FiPiLi Horror Festival che si terrà dal 27 al 31 ottobre a Livorno al Cinema Teatro 4 Mori e in varie location cittadine. L'evento sarà anticipato da due appuntamenti: uno a Firenze (24 ottobre) organizzato in collaborazione con il Cinema La Compagnia e uno a Pisa (25 ottobre). Sette giorni di proiezioni, incontri con grandi nomi del cinema di genere e non solo, mostre, presentazioni di libri, laboratori per bambini e ragazzi ed eventi collaterali, che andranno ad animare le giornate della settimana più spaventosa dell'anno.

FiPiLi Horror Festival 2023, il programma completo

"Vogliamo dedicare idealmente questa dodicesima edizione alla figura del Mostro, da sempre la personificazione delle paure nascoste nel nostro mondo interiore, dei nostri incubi - spiega Alessio Porquier, direttore artistico -, ma anche ai ‘mostri sacri' del cinema di genere di cui abbiamo bisogno per continuare ad avere paura, come i registi George Romero e Ruggero Deodato, che quest'anno omaggiamo con proiezioni ed eventi. Un programma denso di mostri nel senso più trasversale del termine: a partire dal mostro umanista vicino a noi cinefili - prosegue il condirettore Ciro Di Dato - ma anche ai vampiri, ai licantropi, ai demoni, in onore di tutte le figure perturbanti che accompagnano noi spettatori del cinema di genere ma anche i lettori, grandi e piccoli, da sempre". 

"Mi sono interrogato sulla liceità di fare un festival come questo - spiega l'assessore alla Cultura del Comune di Livorno Simone Lenzi - in un momento in cui il mondo è di per sé un immenso festival dell'orrore. L'arte è l'unico strumento che si ha per trasporre, non tanto per esorcizzare, ma per affrontare, orrore, terrore, paura, che sono componenti dell'animo umano e quindi sì,  tanto più ha senso fare una manifestazione come questa,  e ringraziamo il cielo di essere in una società in cui per ora possiamo permetterci di farlo".

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