Domenica, 17 Ottobre 2021
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"Giovanni Marradi nacque nel 1851, non l'anno dopo", il mistero svelato dal ricercatore Matteo Giunti

La scoperta del genealogista: "Come è possibile che il poeta sia nato nel settembre del 1852 se ha un fratello venuto alla luce nel marzo del 1853? Ecco come ho scoperto la verità"

Giovanni Marradi, illustre poeta e scrittore livornese a cui è dedicata una famosa via del centro città, non sarebbe nato nel 1852 come riportato sull'epitaffio scritto dal Targioni Tozzetti sul suo monumento funebre al Famedio di Montenero, ma un anno prima. La scoperta è stata fatta dal ricercatore e genealogista Matteo Giunti di Livornogen: "Per deformazione professionale - le sue parole - tendo a verificare o cercare le date delle famiglie dei livornesi del passato, sia quelle 'note' che quelle meno note o ignote. Si tratta di una forma di cura e rispetto verso l’identità e la storia della città". 

Giovanni Marradi, svelato il suo vero anno di nascita

Giunti controlla rapidamente, quasi distrattamente, le nascite del settembre 1852, certo di trovare immediatamente l'atto di Giovanni Marradi che, tuttavia, manca. Scorre in avanti e indietro, qualche giorno, qualche settimana, poi qualche mese. A marzo del 1853 trova la nascita del fratello Temistocle e qui nasce il dubbio. "Se Giovanni è nato nel settembre 1852, come può il fratello essere venuto alla luce neanche sei mesi dopo? È biologicamente impossibile. A questo punto - spiega Giunti - il mio semplice controllo di routine diventa una ricerca approfondita, che porta dopo alcune ore al ritrovamento dell'effettiva nascita di Marradi, esattamente un anno prima, il 21 settembre 1851, battezzato poi in Duomo quattro giorni dopo, col nome di Giovanni Giuseppe Raffaello". 

Chi ha sbagliato a riportare il 1852 invece che il 1851?

Nonostante l'evidenza, il genealogista vuole essere sicuro: "Magari si tratta di una pagina di registro inserita male e quindi  ricontrollo le nascite di quelli accanto a lui, la datazione del fascicolo della parrocchia della Cattedrale, ma tutto è perfettamente congruente. Quindi mi chiedo chi ha sbagliato e perché? Cerco allora dovunque, rileggo la Treccani ed altre enciclopedie, vado a rivedere la tomba, scartabello notizie ufficiali come le graduatorie dell'istituto scolastico provinciale che riportano sia la data di nascita che gli scatti di anzianità e carriera, guardo le pubblicazioni del Marradi stesso, le note biografiche tracciate dagli amici mentre era in vita (come quella di Guido Mazzoni del 1887), e anche quelle in suo onore dopo che era morto. Infine leggo gli articoli dei quotidiani in occasione della sua morte e del funerale, scritti nei giorni 6 e 7 febbraio del 1922, con diverse note biografiche e date e persino la descrizione del tubo di zinco contenente una pergamena artistica con l'iscrizione supervisionata dalla moglie stessa del Marradi, Lilia Foraboschi, che fu inserita nella bara e che riporta addirittura un'altra data: 20 settembre 1852, forse un refuso del quotidiano".

"Probabile che neanche Marradi sapesse l'anno preciso in cui era nato"

Oltre alla conclusione sul vero anno di nascita di Marradi, Giunti ne ha anche un'altra più pittoresca: "A mio parere l'anno di nascita di Giovanni Marradi non lo sapeva neanche lui, e quindi neanche i suoi congiunti e tutti gli amici e chiunque altro poi. Ma come è possibile? Un elemento essenziale è che il fratellino minore  Temistocle morì a soli 18 mesi il 13 settembre 1854. Giovanni era troppo piccolo per ricordarsi di lui che, se fosse divenuto adulto, avrebbe rappresentato una prova tangibile dell'incompatibilità delle due date di nascita. È possibile che i suoi genitori fossero morti presto e questo potrebbe ulteriormente spiegare l'errore, ma non è essenziale poiché, nella mia esperienza, capita spesso che in famiglie di estrazione modesta come quella dei Marradi non vi fosse sempre memoria esatta delle proprie date familiari. Certo, potrebbe esserci anche un vezzo del poeta stesso, ma impossibile e inutile dimostrarlo".

"Spero - conclude Marradi - che questo mio contributo favorisca la correzione dell'errore, specialmente adesso che si stanno preparando dei nuovi cartelli per la prossima inaugurazione del Famedio restaurato". 

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