Carabinieri, festa al comando provinciale per i 100 anni del Sottotenente Giuseppe Cei

Compleanno speciale in viale Fabbricotti celebrato alla presenza dei familiari e dei rappresentanti dell'Arma: "Volevano farmi entrare in polizia, ma io scesi i carabinieri"

"Volevano farmi entrare in polizia, ma io scelsi l'Arma dei carabinieri". Una scelta fatta nel 1938, a 19 anni, "quando ancora ero un bimbo" e che il Sottotenente ad honorem Giuseppe Cei ha voluto ricordare con fierezza nel giorno del suo centesimo compleanno, venerdì 27 settembre, celebrato con una festa speciale al comando provinciale di viale Fabbricotti. "Un uomo straordinario, un pezzo di storia non solo di Livorno, ma del Paese", ha voluto sottolineare il neocomandante, colonnello Massimiliano Sole, che ha reso omaggio al collega in congedo insieme al suo vice, colonnello Andrea Guidoni, al comandante del Reparto operativo, tenente colonnello Armando Ago, al capo della Compagnia, maggiore Guglielmo Palazzetti e al tenente Marco Saccà, responsabile del Nucleo operativo e radiomobile. Presenti al brindisi e al taglio della torta, oltre ai familiari di Cei, anche molti altri militari, tra cui il presidente dell'Associazione nazionale carabinieri di Livorno, Giuseppe Lignola, e il suo vice Pietro Santillo.

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Giuseppe Cei, 43 anni in servizio: dalla guerra in Albania all'onorificienza del Quirinale

"Ho lavorato molto in vita mia - ha raccontato Cei - ma rifarei tutto. Abbiamo aiutato tantissime persone che a distanza di anni ancora ci ringraziano". Parole dette con fierezza che raccontano 43 anni di servizio. Arruolatosi l'11 febbraio 1938 come allievo carabiniere, dopo 6 mesi di scuola a Roma Cei fu destinato alla stazione di Pratovecchio, in provincia di Arezzo. Quindi la guerra, la campagna in Albania (prima a Durazzo e poi a Tirana), il rientro in Italia e la promozione a vice brigadiere, e ancora la prigionia in Germania nel campo di smistamento a Mappen.

Finita la guerra e rientrato in Italia, gli incarichi in provincia di Livorno, dove a lungo è stato comandante della stazione di San Vincenzo, prima del congedo nel 1981 e l'onorificenza della presidenza della Repubblica, nel 1985, quale Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. "Auguro a tutti voi di raggiungere questo traguardo", ha salutato infine Cei, ringraziando anche per la targa fatta preparare per l'occasione dal presidente nazionale dei carabinieri in congedo, generale di Corpo d'armata Libero Lo Sardo.

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