Capitano Launaro, lo storico gozzo livornese restaurato e restituito alla città

Mercoledì 16 settembre la cerimonia di accoglienza in piazza del Municipio, quindi il trasporto nella nuova sede del Comitato Organizzatore Palio Marinaro

Foto sito www.gareremierelivorno.it

Tornerà a splendere e ad essere patrimonio della città il Capitano Launaro, ovvero il gozzo a dieci remi più antico e ancora esistente a Livorno. Lo farà mercoledì prossimo 16 settembre, alle 9 in piazza del Municipio, con una cerimonia di accoglienza alla presenza del sindaco Luca Salvetti, dei rappresentanti del Comitato Organizzatore Palio Marinaro e di Luciano Lorenzoni, accompagnato dai figli Luigi e Leopoldo, che nel loro cantiere navale si sono presi cura del gozzo con un restauro conservativo. Dopo essere stato festeggiato e ammirato, la storica imbarcazione che fece le fortune del Borgo Cappuccini sarà poi trasportato nella nuova sede del Comitato Organizzatore, in via di allestimento, all'angolo tra via del Porticciolo e gli Scali Finocchietti.

La storia del Capitano Launaro, da oltre 90 anni protagonista del mondo remiero livornese

Il Capitano Launaro è entrato nella storia del mondo remiero labronico come il gozzo da gara per eccellenza. Costruito nel 1927 per il Club Nautico Borgo Cappuccini era per quei tempi una barca agile, scattante, che qualsiasi rione avrebbe voluto avere. Anche la sua intitolazione è legata a Borgo Cappuccini perché il direttore di macchina, capitano Alberto Launaro, era nato prprio in questo quartiere, ma il destino e la guerra lo fecero morire il 25 agosto del 1925 a bordo del sommergibile Sebastiano Veniero a Capo Passero durante un'esercitazione militare, scontrandosi con il piroscafo Capena.

Una storia di vittorie, quella del gozzo, che applaudito dagli abitanti di Borgo e dalla madre del capitano Alberto vinse ben dieci pali su tredici disputati (altri tre pali furono vinti gareggiando sotto altre bandiere). Con il passare del tempo, la guerra, la scarsità di risorse e un po' di incuria, il Capitano rischiò di andare in malora, affondando in mare, seguendo lo stesso destino di colui a cui era stato intitolato. Ma grazie alla sensibilità di Gino Falanga che lo recuperò e di Maurizio Quercioli che si è battuto per restaurarlo, oggi il gozzo ritorna in splendida forma con il compito di raccontare la storia del Palio Marinaro e delle tradizioni labroniche.

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In un articolo a firma di Carlo Braccini, riportato sul sito www.gareremierelivorno.it, la storia dettagliata del Capitano Launaro.

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