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Mafia, in Toscana sequestrati 141 immobili e 16 aziende: confische anche a Livorno e provincia

I dati sono stati forniti dalla Regione al termine di un recente incontro avvenuto tra l'assessore alla legalità, Stefano Ciuoffo, e il nuovo direttore dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati Bruno Corda

Sono 17.531 gli immobili sparsi per l'Italia e sequestrati alla mafia (dato aggiornato al 1 dicembre): di questi 141 sono in Toscana (1 già riconvertito a Rosignano e altri 40 tra Livorno e provincia ancora all'agenzia nazionale). Le aziende confiscate invece sono oltre 2mila di cui 16 nella nostra regione (cinque tra Livorno e provincia). I dati sono stati forniti dalla Regione al termine di un recente incontro avvenuto tra l'assessore alla legalità, Stefano Ciuoffo, e il nuovo direttore dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc), il prefetto Bruno Corda. La riunione è servita per entrare nel merito di alcuni priorità, tra cui quella di snellire le procedure per l'affidamento dei beni. 

"I 141 immobili già destinati che si trovano in Toscana non sono pochi - sottolineano da Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati -. La regione non è terra di mafia, ma da anni è noto ed acclarato che le criminalità organizzate vi investono e riciclano il denaro sporco guadagnato altrove. Il dato appare ancora più evidente se si considerano gli ulteriori 403 immobili che nell'attesa di una destinazione definitiva sono gestiti dall'agenzia". "

"Riteniamo essenziale - sottolinea Ciuoffo - definire un protocollo di intenti che possa fare da cornice alle azioni che dovremo mettere in campo: in collaborazione con l'agenzia, con il nucleo delle prefetture toscane, con gli attori sociali e gli enti locali, affinando il quadro conoscitivo dei beni presenti e del loro stato attuale, migliorando le procedure per l'assegnazione e sostenendo le iniziative di rilancio e rigenerazione, economica e sociale". 

Beni confiscati alla mafia in Toscana, l'elenco delle confische a Livorno e provincia 

I 141 immobili già destinati in Toscana (qui i dati relativi a tutta la regione) sono stati affidati in 105 casi ad d enti territoriali (ed utilizzati, tra questi, per 78 volte per fini sociali). Ventitré sono rimasti al patrimonio dello Stato e tredici venduti. Scorrendo la mappa della regione, tra gli altri ce n'è uno nella provincia di Livorno (Rosignano Marittimo). 
Dei 403 beni sul territorio toscano in gestione ancora all'agenzia nazionale, 40 sono a Livorno (Campiglia Marittima, Castagneto Carducci, Cecina, Piombino, Portoferraio, Rosignano Marittimo, San Vincenzo).
Di sedici aziende, confiscate alla criminalità, messe in liquidazione o vendute cinque si trovano in provincia di Livorno (Livorno, Piombino, Rosignano Marittimo). Le altre cinquantadue in gestione hanno sede anche nel livornese (cinque tra Rosignano Marittimo, Portoferrario, Livorno e Piombino). 

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