Cultura, domenica 7 giugno ingresso gratuito al Museo della Città e al Fattori

Accessi contingentati e regole rigide per le visite in sicurezza con obbligo di mascherina, guanti e distanza interpersonale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LivornoToday

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato relativo al Musseo Civico Fattori e al Museo della Città che prevedono l'ingresso gratuito per domenica 7 giugno

Domenica 7 giugno, prima domenica del mese, niente biglietto al Museo "Giovanni Fattori" di Villa Mimbelli e al Museo della Città – sezione di arte contemporanea. Riparte a Livorno, come nel resto d'Italia, il progetto della prima domenica ad ingresso gratuito nei musei comunali per avvicinare il pubblico alla conoscenza del ricco patrimonio artistico. 
Le visite, sia al Museo Fattori che al Museo della Città (aperto solo nella sezione di arte contemporanea) riaperti al pubblico da mercoledì 3 giugno dopo il lungo periodo del lockdown, dovranno essere effettuate nel rispetto della norme per la prevenzione del Covid-19, per cui i visitatori dovranno indossare mascherine, mantenere la distanza interpersonale prevista, entrare in orari prestabiliti con  flussi di accesso ed uscita dalle strutture regolamentati dal personale di accoglienza e vigilanza; seguire insomma tutta una serie di regole per effettuare la visita ai percorsi espositivi in sicurezza. 

Museo Civico Giovanni Fattori

Il Museo sarà aperto al pubblico dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Accesso alle ore: 10 - 11.30 -16 - 17.30. 
Sarà consentito l'ingresso a un massimo di 30 visitatori per turno (la visita avrà una durata di un'ora e trenta minuti).

Oltre alla collezione permanente, al Museo "Fattori" i visitatori troveranno alcune novità. È stata allestita una nuova sala dedicata ad Amedeo Modigliani, nella quale potranno essere ammirate le tre opere dell'artista che fanno parte delle raccolte civiche livornesi: due disegni ed il piccolo paesaggio giovanile, "Stradina toscana", posto a confronto con un'opera di Llewelyn Lloyd eseguita pressoché nello stesso luogo e nello stesso periodo. Ad un altro importante artista livornese, Enrico Pollastrini, è poi dedicato un significativo omaggio con l'esposizione di sette opere, non viste da oltre 30 anni, fra le quali due bozzetti storici e l'inedito grande disegno preparatorio per le "Orfanelle senesi".
Infine, una nuova illuminazione di tutte le sale espositive permetterà una visita particolarmente suggestiva del museo, erede di più di 150 anni di storia, che conserva e espone nella ottocentesca Villa Mimbelli una raccolta, soprattutto di dipinti, che va dalla metà dell'800 agli anni '40 del '900, con nuclei importanti di artisti livornesi (Fattori, Corcos, Nomellini ecc.) e alcune opere di artisti toscani e non solo (Lega, Signorini, Boldini ecc.).

Sezione Arte Contemporanea del Museo della Città

Apertura al pubblico: dalle 10 alle 19. Accesso alle ore: 10 -11 -12 - 13 - 14 - 15- 16 - 17 - 18.
Sarà consentito l'ingresso a un massimo di 15 visitatori per turno (la visita avrà una durata di un'ora).

Negli interni barocchi della chiesa sconsacrata del Luogo Pio è possibile visitare la Sezione d'Arte Contemporanea del Museo della Città, con opere di  nomi importanti del Novecento quali Nigro, Manzoni, Tancredi Parmeggiani, Trafeli, Uncini, Castellani, Pascali e Isgrò. Una collezione raccolta attraverso otto edizioni del Premio "Modigliani" (tra il 1955 e il 1967), mostre alla Casa della Cultura e del Museo progressivo di arte contemporanea di Villa Maria (aperto nel 1984 e chiuso nel 1989 )  grazie al comitato scientifico composto da Zeno Birolli, Vittorio Fagone, Lara Vinca Masini e Aldo Passoni.

Le regole di accesso ai musei per la prevenzione del Covid 19

In occasione della riapertura al pubblico delle strutture, avvenuta mercoledì 3 giugno, sono state svolte attività di riordino dei percorsi di accoglienza ed espositivi al fine di una migliore accessibilità alle sale, nel rispetto delle regole di contenimento del rischio viral Covid-19.
In ambedue i musei sono stati organizzati i flussi di accesso e di uscita dalle strutture che permetteranno il costante mantenimento della distanza interpersonale prevista di m. 1,80.
I visitatori potranno accedere ai musei dopo essersi sottoposti alla misurazione della temperatura corporea, che non dovrà superare i 37,5 gradi, e dovranno attenersi alle seguenti precauzioni:

  • indossare la propria mascherina protettiva che copra naso e bocca (obbligatoria sopra a 6 anni di età);
  • sanificare le mani con il gel disinfettante;
  • indossare guanti monouso e calzare soprascarpe monouso, che saranno a disposizione all'ingresso.

La visita dovrà seguire il percorso indicato dal personale di accoglienza e vigilanza, il quale potrà inoltre intervenire, nell'ambito della sicurezza sociale, per far rispettare la distanza tra i visitatori di almeno m. 1,80.

L'uso degli ascensori sarà limitato a persone con disabilità motoria, eventualmente con proprio accompagnatore, e previa richiesta al personale di vigilanza. All'interno dell'ascensore è fatto obbligo di utilizzare i presidi forniti all'ingresso del museo.
Durante la visita sarà vietato toccare le opere, gli arredi ed i tendaggi. Le biglietterie sono state dotate di protezione in plexiglas, quale barriera anti-respiro, e sono previsti servizi igienici separati per il personale e per gli utenti.
In apposite postazioni sono presenti raccoglitori per guanti monouso e mascherine usate.

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