Ospedale Livorno, la denuncia del Fials: "Presidio penalizzato da destinazione Covid, l'Asl aumenti il personale"

Il sindacato: "Non vogliamo vedere nuovamente i nostri operatori segnati dai dpi, ma professionisti messi in condizione di lavorare bene"

Riceviamo e pubblichiamo integralmente un comunicato stampa del sindacato Fials in merito alla situazione organizzativa del presidio ospedaliero di Livorno.

A giugno la USL Toscana Nord Ovest ha dato avvio alla seconda fase di riorganizzazione del presidio ospedaliero livornese destinato a gestire insieme a Lucca l'emergenza Covid e diventando punto di riferimento per tutta la provincia fino all'Elba e anche per la Versilia e l'area pisana.

Considerato l'andamento del contagio che sta sviluppandosi oltre le previsioni, il FIALS è decisamente preoccupato per la mancanza da parte della USL di progettazione e investimenti adeguati all'obiettivo.

La destinazione di Livorno ad ospedale Covid intanto ci ha decisamente penalizzato perché ha compromesso la riapertura dei posti letto dell' Ospedale di Comunità e della Chirurgia Week Surgey con conseguente destinazione dei pazienti anziani e l'effettuazione di molti interventi chirurgici presso strutture private quali Villa Tirrena e S.Camillo a Forte dei Marmi con evidenti disagi per gli utenti ma anche per infermieri e oss specializzati nel settore sballottati da un reparto all'altro.

Dall'intervista di fine maggio del Direttore Generale che si riteneva soddisfatta per il bilancio e le prospettive con le quali era stato affrontato il pericolo Coronavirus e si dimostrava ottimista per l'andamento epidemiologico favorevole ad oggi, come sindacato, non abbiamo più ricevuto informazioni.

Intanto ci giungono voci di lavori al Pronto Soccorso mentre il pretriage (la cosiddetta tenda) continua ad essere svolto in un container senza porta, senza servizio igienico e, sembra un paradosso, senza possibilità di mantenere le distanze di sicurezza. Intanto veniamo a conoscenza di altri lavori al Centro di Rianimazione per attivare una parte del reparto ad intensiva per Covid e dell'utilizzo di spazi al blocco operatorio per la rianimazione subintensiva. Intanto vediamo riaprire alcuni posti letto di chirurgia ma solo a giorni alterni come day hospital. Intanto un piano della medicina lavora già a regime su pazienti Covid multidisciplinari (significa cardiologici, neurologici, pediatrici ecc.. seguiti con difficoltà dai medici specialisti in turno nei propri reparti) provenienti anche da Viareggio e dalla Provincia di Pisa con un organico infermieristico, oss insufficiente, talvolta incrementato sottraendo unità lavorative da altri reparti di medicine. Tutto ciò contravvenendo alle disposizioni normative che stabiliscono per i reparti Covid organici specifici e stabili.

Per questo come FIALS chiediamo con urgenza un confronto con la USL per incrementare il personale infatti la Usl deve smettere di buttare numeri strabilianti di assunzioni sulla carta per poi constatare come nei reparti ospedalieri di Livorno non ci sono le condizioni per lavorare in sicurezza ed usufruire dei riposi, come i Tecnici di Radiologia devono andare e venire dalla loro postazione del pronto soccorso o devono interrompere le prestazioni Cup per fare RX al torace ai pazienti con contagio o sospetto contagio Covid, come i Tecnici di Laboratorio stanno sopportando ritmi di lavoro insostenibili  impegnati dalla mole di tamponi da analizzare e dalle prestazioni in urgenza da continuare  garantire. Il FIALS non accetterà di rivedere il personale con la faccia segnata dai DPI, non vogliamo eroi ma professionisti messi in condizioni di lavorare bene e in sicurezza.

Inoltre come FIALS abbiamo chiesto un confronto sugli incentivi economici da attribuire al personale. Gli stessi operatori elogiati come “eroi” sono stati poi beffati da incentivi Covid regionali dati dalla USL in modo poco trasparente, da indennità per rischio infettivo che non sappiamo a chi sono state erogate, come e per quanto tempo.  Di sicuro il personale in prima linea ad arginare il contagio Covid sia ospedaliero che territoriale ha visto ben poco se non nulla di questi soldi.

In questi giorni poi alla beffa si è aggiunta per il personale del comparto anche l'umiliazione di essere sottoposti ad una scheda di valutazione delle performance, cosiddetta SVOD, altamente discrezionale che non misura i risultati dell'attività svolta ma entra anche nel merito dell'espressione delle idee del lavoratore ponendosi in contrasto con le leggi e con i fondamenti di libertà. 

Segreteria FIALS provinciale Livorno, Daniela Boem

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Con l'occasione si comunica che il FIALS ha organizzato un incontro con i candidati al Consiglio regionale toscano lunedì 14 settembre alle 15.30 all'Hotel Palazzo.

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