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L'Autorità portuale di Livorno guarda alla parità di genere: avviata la procedura per l'istituzione del Comitato unico di garanzia

La responsabile del procedimento sarà Antonella Querci

Nei giorni scorsi, il presidente dell'Autorità portuale di Livorno, Luciano Guerrieri, ha dato avvio al procedimento per la istituzione del Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni per assicurare parità e pari opportunità di genere, la tutela dei lavoratori contro le discriminazioni e il mobbing nonché l’assenza di qualunque forma di violenza fisica e piscologica.

"Pur essendo un ente pubblico non economico regolato da ordinamenti speciali e, non soggetto quindi a tutti gli adempimenti delle Pubbliche Amministrazioni, abbiamo deciso con convinzione di adeguarci a quanto espressamente previsto dal testo unico sul pubblico impiego e dalle successive linee di indirizzo sulle modalità di funzionamento emanate dal Ministero - le parole di Guerrieri -. Siamo da tempo impegnaia nello sviluppo di politiche attive per il contrasto a qualsiasi tipo di discriminazione e negli ultimi anni ha raddoppiato i propri sforzi per favorire il raggiungimento del pieno equilibrio di genere, grazie anche alla promozione di procedure di selezione del personale meritocratiche". 

Nelle more della istituzione del Comitato, l'Autorità ha intanto individuato quale responsabile del procedimento la dirigente sviluppo e innovazione con delega presidenziale alle Politiche per la parità di genere, Antonella Querci, affiancandole un gruppo di lavoro composto da altri dieci dipendenti. 

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