Lunedì, 18 Ottobre 2021
Attualità

Morto a 96 anni Giuseppe Fusario, il "partigiano marinaio". Il Comune: "Preziosi i suoi valori dell'antifascismo"

Il ricordo dell'Anpi: "Hai abbandonato il campo della battaglia, ma ci hai lasciato un patrimonio immenso"

Si è spento a 96 anni Giuseppe Fusario, più conosciuto come "Partigiano Marinaio" che ha combattuto nella Brigata Garibaldi "Gino Bozzi" la quale operò a cavallo dell'Appennino Tosco-Emiliano fino al 25 ottobre del 1944. Nato a Foggia il 9 luglio 1925, giunse a Livorno all'età di 10 anni e sette anni più tardi si arruolò in Marina. Prezioso il suo contributo nel Pci, nella Cgil e nell'Anpi che lo ricorda come un "amico e compagno che non ha fatto mai venire meno il suo impegno".

Cordoglio anche da parte dell'amministrazione comunale: "Con la scomparsa di Fusario - scrive il sindaco Salvetti - perdiamo un protagonista della Guerra di Liberazione e una delle ultime testimonianze autentiche su questo periodo storico. Restano con noi però i valori preziosi della democrazia e dell'antifascismo per i quali Giuseppe Fusario si è speso nel corso di tutta la sua esistenza, prima durante la Guerra, e  poi attraverso il suo impegno nella Cgil, nel lavoro della sezione del Pci della Stazione, nella direzione dell'Anpi di Livorno. Così come prezioso resterà il suo impegno nel tramandare  la memoria alle giovani generazioni". 

Chi era Giuseppe Fusario, il "partigiano marinaio"

Grazie al prezioso contributo dell'Anci provinciale Livorno è possibile fare un ritratto del "partigiano marinaio". Giuseppe era figlio di un artigiano foggiano e giunse a Livorno, con la famiglia, a solamente dieci anni. Dopo la scuola, Giuseppe a 15 anni entra in fabbrica al Cantiere Oto e due anni dopo si arruola in Marina. Si trova a Roma quando l'8 settembre del 1943 l'esercito italiano si dissolverà per mano dei nazisti e più tardi si riunirà alla famiglia sfollata sulla montagna Pistoiese. 

È su quei monti che Fusario prende piena coscienza della situazione, a contatto con la realtà della feroce occupazione nazifascista e dei bandi Graziani, con l'ascolto di Radio Londra e Radio Mosca compie il passo decisivo aggregandosi alla Brigata Garibaldi "Gino Buozzi" che operò a cavallo dell'Appennino Tosco-Emiliano fino al 25ottobre del 1944

Nonostante la Toscana fosse stata liberata, il "marinaio", venuto a sapere della nascita del Nuovo Esercito Italiano, decide di di arruolarsi, insieme ad altri compagni, per entrare a far parte del Gruppo di Combattimento "Legnano". Dopo il 25 aprile, in Italia inizia la ricostruzione del disastro fascista. Fusario lo fa con il suo impegno nella Cgil, nel lavoro della sezione del Pci della Stazione, con le responsabilità di direzione dell'Anpi di Livorno, con il lavoro pedagogico di racconto della sua esperienza ai ragazzi delle scuole livornesi.

"Oggi - scrive l'Anci -, amico e compagno Giuseppe hai abbondonato definitivamente il campo della battaglia antifascista, ma ci hai lasciato un patrimonio ideale immenso che noi dobbiamo impegnarci a non disperdere. Alla moglie, ai figli, ai nipoti esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza, consapevoli di poter condividere con loro il grande patrimonio di valori e ideali democratici che Giuseppe ci ha lasciato". 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Morto a 96 anni Giuseppe Fusario, il "partigiano marinaio". Il Comune: "Preziosi i suoi valori dell'antifascismo"

LivornoToday è in caricamento