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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
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Patch Adams, i nasi in cuoio del livornese Giovanni Balzaretti richiesti negli Stati Uniti

Le creazioni sono iniziate durante il lockdown e sono arrivate direttamente all'inventore della clownterapia

Giovanni Balzaretti è un mascheraio di 61 anni nato in Piemonte ma di fatto un livornese di quinta generazione. Le sue opere sono famose e riconosciute in tutta Italia, ma non solo visto che Patch Adams, il medico statunitense riconosciuto come l'ideatore della clownterapia, ne ha chieste alcune per Sè e la sua attività. Dov'è il punto di contatto tra i due? Durante il lockdown più stringente della pandemia, a causa della chiusura di tutti i teatri e dell'impossibilità di reperire il cuoio, Giovanni Balzaretti ha cominciato a specializzarsi nella realizzazione di nasi, che sono la parte più difficile di tutta la maschera, ma anche quella per la quale serve meno materiale. I nasi non si trovano in commercio con una scala che va dall'amatoriale al professionista così, chi fa il clown di lavoro, deve accontentarsi di quelli industriali di plastica color rosso Coca Cola: "È come se un violinista avesse a disposizione solo violini cinesi realizzati in serie e non potesse rivolgersi ad un liutaio spiega Balzaretti".

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I nasi "livornesi" di Giovanni Balzaretti volano da Patch Adams

I nasi in cuoio vengono pian piano esposti sui social network finché non arrivano a Ginevra Sanguigno e Italo Bertolasi, i due clown milanesi che nel 2000 hanno fondato l'associazione Clown One Italia Onlus con il patrocinio di Patch Adams, e che con altri attivisti e volontari portano il sorriso negli ospedali di tutto il mondo. Ginevra e Italo commissionano a Giovanni Balzaretti due nasi in cuoio verdi da "clown nel bosco" e durante un collegamento video li mostrano a Patch Adams che se ne innamora, tanto da esclamare subito: "Ne voglio 20 per il mio gruppo e uno per me".

Così i 21 nasi di cuoio realizzati da Balzaretti lasciano il suo laboratorio in via Marradi a Livorno e partono alla volta degli Stati Uniti. "È una grande emozione soprattutto perché loro non sono clown qualunque, la squadra storica di Patch Adams è composta da persone che fanno un mestiere difficile e generoso in cui bisogna essere molto solidi, strutturati" commenta Balzaretti. 

Giovanni Balzaretti e Ginevra Sanguigno

Chi è Giovanni Balzaretti, mascheraio che ha stregato Patch Adams

La professione di Giovanni Balzaretti nasce nel 1983, scritturato da Scuola di Teatro di Bologna, Renato Carpentieri, Teatro del Carretto, Effetto Venezia e Ensemble di Castiglioncello ma nel 1993, con lo pseudonimo di Gianni Balzaro fonda l'Associazione Teatro Agricolo o del Montevaso insieme a Francesca Pompeo, Giorgio Monteleone e a un giovanissimo Ascanio Celestini. Una realtà che nel 2023 festeggerà i suoi 30 anni di attività, cominciata allestendo spettacoli di Teatro di Narrazione e soprattutto di Commedia dell'Arte. È proprio osservando il lavoro dell'attore romano che Balzaretti scopre la passione per la lavorazione della maschera in cuoio.

Arlecchino, Pulcinella, Pantalone e tante altre. Proprio per il suo lavoro artigiano nel 2021 è stato premiato dall'Osservatorio dei Mestieri d'Arte della Regione Toscana e tiene corsi dove insegna a realizzare le maschere come facevano i mascherai a partire dal 1500. L'attività trentennale l'ha portato in giro per l'Italia e per il mondo con i suoi laboratori di lavorazione del cuoio, fino all'Argentina, alla Francia, alla Repubblica Ceca, al Madagascar, alla Russia. Accanto a Giovanni, da qualche anno, lavora il figlio Guglielmo, che ha avuto l'intuizione brillante di aprire la piccola bottega al mondo dei non professionisti e dei cosplayer ed è diventato una piccola star del Lucca Comics & Games.

Compagnie teatrali e attori di ogni Paese si rivolgono a lui per le maschere artigianali, preferibili a quelle industriali perché più salubri, più comode e più longeve: le maschere del Teatro Agricolo, infatti, sono pezzi unici, non invecchiano mai e hanno una manutenzione molto semplice. Inoltre, portano con sé il prestigio del lavoro artigianale made in Italy e del cuoio toscano. Come quei nasi di cui si è reso specialista e che faranno il giro del mondo. 

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