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Polizia municipale, nuova sede distaccata a Shangai. Maritan: "Rafforziamo la presenza nel quartiere"

La struttura, che verrà inaugurata il 26 maggio, sarà dedicata all'ispettore capo Giuseppe Croce che perse la vita in servizio nel 2006

La prima sede territoriale distaccata della polizia municipale di Livorno sarà intolata all'ufficiale Giuseppe Croce, morto in servizio nel 2006, e troverà posto in via Paretti 8 a Shangai, al primo piano dello stesso edificio di proprietà Casalp in cui si trova il Punto di Ascolto. L'inaugurazione avverrà domani, giovedì 26 maggio alla presenza delle più alte autorità cittadine. "Si tratta  - fa sapere il Comune - del primo passo di un ambizioso progetto che ha l'obiettivo di promuovere il progressivo decentramento dell'attività operativa del personale della Municipale e garantire una presenza capillare sul territorio". 

"Con la presenza del personale in questi uffici – illustra la comandante Annalisa Maritan - si intende contribuire a rafforzare la nostra presenza in uno dei quartieri della città caratterizzato da criticità sociali, nel tentativo di contrastare in maniera efficace la microcriminalità e il degrado urbano. Al contempo tale sede costituirà anche un punto di riferimento per tutti i quartieri collocati nella parte nord di Livorno". 

Il progetto ha potuto prendere avvio grazie alla messa a disposizione dei locali da parte di Casalp che, in considerazione dell'interesse pubblico perseguito con l'iniziativa, ha deciso di concederli al Comune in comodato d'uso gratuito. Sono stati necessari interventi di manutenzione e lavori di adattamento ed ora gli uffici sono finalmente pronti per accogliere il distaccamento territoriale deputato ad assolvere le previste funzioni di sede operativa decentrata.

"Orgoliosi di poter dedicare la nostra sede distaccata a Giuseppe Croce"

La sede verrà intitolata a Giuseppe Croce, ufficiale del Corpo deceduto nel 2006 durante il servizio. L'agente infatti la sera del 7 settembre 2006 salvò la vita ad un giovane straniero che, in preda ad un raptus di disperazione per un problema di emergenza abitativa, tentava di gettarsi da una finestra del vano scale dell'Ufficio Casa. L'istruttore capo riuscì ad afferrarlo e lo trasse in salvo, ma l'enorme sforzo fisico richiesto dal suo intervento gli provocò purtroppo malore che purtroppo gli fu fatale". 

"Il nostro obiettivo – spiega la Maritan - è avere una polizia sempre più prossima al cittadino, vogliamo recuperare il rapporto diretto con la cittadinanza ed essere un punto di riferimento facilmente raggiungibile. E la scelta di intitolare la sede a Giuseppe Croce non è casuale. Non ringrazieremo mai abbastanza il nostro Pino per tutto quello che ha fatto, per quello che ha rappresentato e che rappresenterà sempre per tutti noi. Era sempre in prima fila, non si tirava mai indietro, nel lavoro ci metteva il cuore". 

"A nome di tutto il Corpo - conclude la comandante -, mi sento di dire che siamo fieri e onorati del fatto che la nostra prima sede porterà il suo nome, lui stesso era responsabile di un nucleo circoscrizionale. Desidero porgere uno speciale ringraziamento alla moglie Isabella e alle figlie Eleonora e Beatrice, che hanno consentito a tutti noi di poter avere questo privilegio: in questo modo Pino resterà nella memoria di tutti e sarà considerato un esempio anche per i nuovi agenti". 

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