Coronavirus, caos tamponi | Famiglie esasperate tra prenotazioni impossibili e risposte che non arrivano: "Insostenibile"

Le testimonianze raccontano di un sistema che non funziona: "I bambini perdono giorni di scuola e per noi è un peso impossibile da sostenere"

Il telefono che squilla a vuoto, appuntamenti per fare il tampone praticamente impossibili da prendere, lunghe attese per le risposte che mettono in difficoltà intere famiglie. A Livorno è il caos e prenotare i test, o conoscerne l'esito in tempi rapidi, sembra un'impresa titanica anziché la normalità. "Mia figlia è in quinta elementare - racconta una mamma che preferisce mantenere l'anonimato - e con una compagna di classe ha effettuato il tampone perché la nonna è risultata positiva. Per farlo siamo dovuti andare a Cecina perché a Livorno non c'era disponibilità. Abbiamo scoperto in seguito da una pediatra che il venerdì non si fanno tamponi allo stadio per consentire lo svolgimento del mercatino. Da venerdì scorso, intanto, nessuna traccia dei risultati e io non vedo mia figlia da nove giorni perché è in isolamento a casa del padre".

Coronavirus Livorno, il drive through si sposta nel parcheggio davanti al PalaMacchia

Ma l'avventura di questa mamma non finisce qui. "Con altre famiglie nella stessa situazione abbiamo contattato a mezzo social la Regione Toscana e ci hanno suggerito dei numeri da chiamare per avere notizie dei nostri tamponi - prosegue il racconto -. Siamo riusciti a sapere che i campioni sono a Cisanello, ma anche lì non hanno saputo darci né una risposta né una tempistica". 

Campioni non idonei e risultati che non arrivano, i bug di un sistema che non funziona

Purtroppo questa non è l'unica situazione assurda da segnalare. "Nella stessa classe di mia figlia - spiega ancora la mamma - è successa una cosa ancora più grave. Non avendo ricevuto il risultato del tampone, un genitore ha contattato il laboratorio d'analisi e gli è stato comunicato che il campione della figlia non era idoneo e non poteva quindi essere analizzato. Nessuno però si era preso la briga di avvisare la famiglia che, ignara, aspettava a casa un risultato che non sarebbe mai arrivato. E nel frattempo i bambini stanno perdendo giorni e giorni di scuola e i genitori di lavoro". 

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Biasci: "La Regione ha sbagliato, il sistema andava cambiato per gradi"

La prenotazione online dei tamponi, che era stata presentata dalla Asl come una soluzione per sveltire le procedure, si sta quindi rivelando spesso un meccanismo piuttosto farraginoso. "Ho passato un giorno intero attaccata al pc cercando di prenotare un tampone per mia figlia di quattro anni  - racconta un'altra mamma -, le sedi di Livorno e Cecina non avevano nessun posto libero per giorni così ho momentaneamente rinunciato tenendo la bimba a casa. La mattina dopo ho fatto un tentativo all'alba e ho trovato posto per il giorno successivo. Domenica mattina mi sono presentata al punto prelievi dello stadio con un po' di anticipo, convinta di trovare il caos vista la difficoltà a trovare un posto ma, con mia enorme sorpresa, non c'era nessuno e nel giro di dieci minuti eravamo già a casa. È evidente che i posti ci sarebbero ma spesso non è semplice prenotare".

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Un disagio che lo stesso presidente della Federazione Italiana Medici PediatriPaolo Biasci, aveva recentemente sottolineato in un'intervista a LivornoToday portando alla luce gli inevitabili limiti del sistema. "La Regione ha sbagliato, il sistema andava cambiato per gradi. Per fortuna abbiamo insistito per tenere aperto il doppio canale e noi pediatri possiamo prenotare il tampone per i nostri assistiti - sostiene Biasci -. Un aiuto per chi non ha la possibilità di accedere velocemente a internet".

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