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Pums, le osservazioni degli ambientalisti: "Aumentare spazi per pedoni e biciclette"

L'intervento del Coordinamento Mobilità Sostenibile Livorno

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LivornoToday

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato del Coordinamento Mobilità Sostenibile di Livorno in merito alle osservazioni sul Piano della Mobilità Urbana e sostenibile (Pums) approvato lo scorso 28 gennaio dal consiglio comunale.

L'obiettivo delle associazioni ambientaliste che lavorano assieme sul territorio è quello di rendere la città di Livorno più bella, efficiente e vivibile. Lo strumento del Pums, come ben sappiamo, può aiutare a realizzare questa prospettiva. Il Coordinamento per le sue osservazioni al Pums ha preso in considerazione la scuola e in particolare gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro che incidono maggiormente sul traffico quotidiano. Per promuovere un cambiamento culturale, la scuola rappresenta un centro formativo ed educativo e un luogo di aggregazione delle giovani generazioni, recentemente risvegliate dalla giovane Greta.

Pums | Variante come una tangenziale e "piazza traversante" in viale Italia: le idee del Comune per ridurre traffico ed incidenti 

Quello che abbiamo osservato nel Pums è la necessità di avere un capitolo per il Mobility Management che pianifichi i percorsi casa-scuola e casa-lavoro in modo da cambiare le abitudini e il modo di spostarsi delle cittadine e dei cittadini livornesi. All'interno del Pums sono state riportate alcune buone pratiche ma:

  1. Le buone pratiche devono diventare scelte continuative;
  2. Si deve procedere, senza ulteriori rinvii, alla costruzione delle piste ciclabili;
  3. Occorre promuovere la nomina dei Mobility Manager nelle scuole/enti/aziende;
  4. Occorre mettere in agenda la realizzazione dei piani degli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro, inseriti all'interno del Mobility Management del Comune di Livorno e le scuole già a partire dall'anno scolastico 2021/2022 dovranno avere un piano di mobilità che si affiancherà all'offerta formativa 
  5. Per ogni scuola/Ente/Azienda dovranno essere individuate quelle azioni e interventi che promuovano e incentivino l'uso alternativo all''utilizzo de mezzi privati motorizzati

La nostra città, al pari di altre città divenute leader nell'applicazione di politiche attive per la mobilità sostenibile, non può più sottrarsi. Si ritiene necessario migliorare gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro, anche in relazione alle gravi criticità legate al periodo che stiamo vivendo, al numero di cittadine e cittadini coinvolti, alla conseguente riduzione di mobilità sui mezzi pubblici.

Pums, le osservazioni del Coordinamento ambientalista

Per le osservazioni puntutali si rimanda al documento completo. In questa sintesi ci preme sottolineare che tra osservazioni abbiamo chiesto un cambio di paradigma puntando sull'inversione delle percentuali attraverso un lavoro sulle scuole per formare le nuove generazioni. Il Pums, ad esempio, prevede per il 2030, solo 8 punti in più per la mobilità a piedi e in bicicletta, noi chiediamo l'inversione delle percentuali che saranno possibili anche grazie al lavoro sulle scuole per formare le nuove generazioni.

Abbiamo osservato che i criteri adottati per la scelta delle zone 30 sono da rivedere in quanto non sono state applicate uniformemente. Si chiede che il criterio venga usato uniformemente per consentire una maggiore sicurezza nel raggiungere i plessi scolastici a piedi e in bicicletta.

L'introduzione nel Pums delle vie Verdi Ciclabili, le greenways è una enorme novità. Le reti delle Greenways hanno un enorme valore urbano e urbanistico. Se opportunamente realizzate e di alta qualità diventano una struttura portante del collegamento in mobilità attiva tra città e la campagna e possono rappresentare una opportunità di riqualificazione e di occupazione, promuovendo lo sviluppo di nuove attività.

Spazi per pedoni e biciclette, gli obiettivi del Coordinamento Mobilità Sostenibile Livorno

Nato nel 2019, il Coordinamento Mobilità Sostenibile Livorno è un coordinamento di associazioni ambientaliste a cui aderiscono: FIAB, Legambiente, WWF, Eco-Mondo, Terra Maestra, LIPU, e altre associazioni ambientaliste del territorio. L'obiettivo del Coordinamento è aumentare gli spazi e i servizi per chi si muove a piedi o in bicicletta o vuole sperimentare gli innovativi mezzi di micromobilità elettrica.

Consultando i dati del 2018, a Livorno ci sono 55 auto e 27 motocicli di proprietà ogni 100 abitanti: un numero spropositato, quasi il doppio rispetto alle città europee più virtuose, a cui dobbiamo aggiungere il traffico generato da pendolari, visitatori occasionali e turisti. Le auto private si muovono soltanto per il 5% delle loro vita, per il 95% del tempo sono ferme in sosta occupando spazio pubblico che potrebbe essere destinato ad attività più utili alla comunità. I costi che la comunità sopporta per il modello urbano centrato sull'auto, causati dagli incidenti stradali, dall'inquinamento, dall'occupazione di spazio e non ultima dalla sedentarietà, sono pari a non meno di 1.900 euro all'anno per ogni cittadino. La velocità media delle auto oscilla tra i 7 e i 20 km orari. La bicicletta, ben più rapida per spostarsi in ambito urbano, fa risparmiare alla comunità almeno un euro per ogni km percorso. 

Il Coordinamento punta dunque nel raggiungere questi due obiettivi:

  1. Zero vittime in ambito urbano Gli amministratori devono impegnarsi a raggiungere, nel loro mandato, la riduzione di almeno 20 punti percentuali del numero di incidenti.
  2. 60% del Modal Split con spostamenti di tipo sostenibile Oggi la quota di mobilità sostenibile livornese è ferma al 37% Gli amministratori devono impegnarsi a raggiungere, nel loro mandato, l'obiettivo minimo di incrementare la quota sostenibile di almeno 15 punti percentuali, tre punti percentuali ogni anno a vantaggio dei piedi della bicicletta ed il TPL.
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