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Giovedì, 2 Febbraio 2023
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Raffineria Eni, l'allarme della Filctem-Cgil: "I vertici vogliono ridimensionare l'impianto di Livorno"

La preoccupazione dei sindacati: "L'azienda vuol interrompere la produzione di carburante dal 2022. Senza investimenti il futuro dello stabilimento è a rischio"

"I vertici aziendali di Eni vogliono ridimensionare la raffineria di Stagno". Questo l'allarme lanciato da Gianluca Persico, segretario generale Filctem-Cgil provincia di Livorno, al termine dell'incontro andato in scena stamani, giovedì 30 settembre, tra l'azienda e la Rappresentanza sindacale unitaria: "Ci è stata  comunicata la decisione di chiudere a fine 2022 la linea di produzione dei carburanti a causa dell'esigenza dettata dagli indirizzi mondiali di avviare un percorso verso la fine dell'utilizzo di fonti fossili". La preoccupazione maggiore per i sindacati è per gli operai: "Le ripercussioni per i lavoratori diretti sembrerebbero gestibili, da definire invece gli eventuali contraccolpi su quelli indiretti anche se l'azienda, ad oggi, sostiene che non ci saranno stravolgimenti". 

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"Le decisioni che l'azienda prenderà nei prossimi mesi saranno determinanti per il futuro dello stabilimento - continua Persico -. Senza un piano industriale di riconversioni o di investimenti in impianti di produzione di biocarburanti il futuro del sito livornese è a rischio. Se venisse confermata l’assenza di investimenti il sito livornese sarebbe infatti destinato ad un inesorabile declassamento da sito produttivo a polo logistico, con conseguenze che pagheremo care in termini occupazionali, sia diretti che indiretti". 

"Riteniamo pertanto necessario - conclude il sindacato - riprendere un percorso intrapreso mesi fa insieme alle istituzioni dei territori di Livorno e Collesalvetti ed alla Regione Toscana per un intervento immediato e deciso, al fine di cambiare gli indirizzi dettati dall'azienda. Occorre attivare un tavolo presso i competenti ministeri dove attivare i percorsi necessari per modificare gli indirizzi già presi. Il mercato dei biocarburanti può rappresentare un'opportunità offerta dalla transizione energetica, ma per coglierla appieno occorre rendere appetibile questo mercato come alternativa ad altre fonti energetiche attraverso azioni opportune". 

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