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Green pass obbligatorio dal 6 agosto, dove serve e come ottenerlo: la guida completa

La certificazione necessaria per accedere a ristoranti al chiuso, cinema, teatri. Previste multe salate per chi sgarra

A partire da domani, venerdì 6 agosto, il green pass diventerà obbligatorio per accedere ad eventi sportivi, fiere, musei, parchi tematici, ristoranti al chiuso, cinema teatri e concerti.  Si tratta di una certificazione in formato digitale e stampabile, emessa dalla piattaforma nazionale del Ministero della Salute, che contiene un QR Code per verificarne autenticità e validità. La decisione di renderla obbligatoria in determinate circostanze è stata presa dal governo Draghi per far fronte all'aumento dei contagi ed evitare nuove chiusure delle attività economiche in difficoltà così come accaduto in autunno. 

Green pass per studenti universitari e docenti, le possibili novità

La certificazione, che sarà richiesta in tutte le "zone" (bianca, gialla, arancione e rossa), dovrà attestare di aver fatto almeno una dose di vaccino oppure essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti oppure di essere guariti da Covid nei sei mesi precedenti. 

Green pass, come ottenerlo e dove scaricarlo

Il green pass è completamente gratuito e per riceverlo esistono quattro modi: 

  1.  Con tessera sanitaria o documento di identità su questo sito
  2. Tramite il fascicolo sanitario elettronico
  3. Tramite app Immuni
  4. Tramite l'app Io

Green pass, come ottenerlo senza sms o mail

Ma cosa succede in caso di mancato arrivo del codice via sms o email? Dal 30 luglio, sul sito www.dgc.gov.it è possibile recuperare in autonomia il codice authcode e poi scaricare il green pass dallo stesso sito con tessera sanitaria o dall'app Immuni. Si tratta di una novità pensata dal governo per risolvere i problemi segnalati dai cittadini che non hanno ricevuto il codice tramite sms o email, o semplicemente lo hanno smarrito. 

Green pass, dove è obbligatorio

Come riportato sul sito del Governo, ecco tutti i luoghi o gli eventi nei quali è necessario dover presentare la certificazione: 

  • servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, al chiuso;
  • spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
  • musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  • sagre e fiere, convegni e congressi;
  • centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;
  • attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • concorsi pubblici.

Green pass, le multe

Cosa accadrà a chi non rispetterà quanto previsto dal governo? A rischiare multe salate sono sia le persone che accedono a luoghi o eventi senza green pass quando è necessario, che i gestori delle attività, che vengono giudicati responsabili. Il decreto prevede multe che vanno da 400 a 1000 euro sia a carico dell'esercente sia del cliente. Inoltre, in caso di violazione reiterata per tre volte in tre giorni diversi, "l'esercizio potrebbe essere chiuso da uno a dieci giorni", ha fatto sapere Palazzo Chigi. Le sanzioni sono previste anche per la falsificazione del green pass, sia per i documenti cartacei che per quelli digitali. 

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