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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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The Zen Circus, esce oggi "Appesi alla luna" il singolo che anticipa il nuovo album

Il brano, scritto sotto il cielo di Lisbona, è disponibile su tutte le piattaforme digitali

È disponibile su tutte le piattaforme digitali da oggi, venerdì 2 ottobre, "Appesi alla luna", il nuovo singolo di The Zen Circus (nella foto di Ilaria Magliocchetti) che anticipa il prossimo attesissimo album di inediti. La band ha all'attivo dieci album, un EP, una raccolta, un'infinità di concerti in oltre 20 anni di carriera, festeggiati nel 2019 con un importante sold out al Palazzetto dello Sport (Paladozza) di Bologna. E ancora la partecipazione in gara a Sanremo 2019 e la pubblicazione di un romanzo anti-biografico per Mondadori, entrato direttamente nella Top Ten delle classifiche dei libri più venduti stilate dai maggiori quotidiani, a suggellare due decadi di attività. 

"Appesi alla luna", il brano scritto a Lisbona che si porta addosso la "saudade" e la malinconia

"Appesi alla Luna" prende vita durante una notte passata sotto il cielo di Lisbona. Silenziosa, taciturna e solitaria come la luna che illumina i saliscendi dell'esistenza, che dopo una moltitudine di gradini si scontra nella mattina, facendoci sentire trasparenti in una città piena di persone, chiedendoci quanto di noi si possa rispecchiare in ognuna di quelle anime. Lo stesso Andrea Appino, anima e frontman della band, ha presentato il brano con un lungo post su facebook in cui ne ha raccontato la nascita. 

"Il Tejo Bar è un locale piccolissimo di Lisbona, arroccato fra le ripide strade del quartiere Alfama. Un ritrovo notturno per musicisti e non, dove si suona sfiorando gli strumenti e si canta quasi sottovoce per non disturbare il vicinato - scrive Appino -  Per questo, alla fine di ogni brano, gli astanti si sfregano le mani invece di applaudire. Il silenzio e l’attenzione che regnano durante le esibizioni improvvisate sono incredibili per un bar notturno, se paragonati al baccano delle "mie" osterie dove, per farsi sentire attraverso il vociare, vince l'ugola più potente". Una città magnetica che ha affascinato Appino tanto da fargli prendere carta e penna per fermare emozioni e sensazioni in una canzone. "Una sera verso il tramonto, ho visto il mio riflesso nella finestra dell'appartamento, sentendomi ingombrante. Come se mi fossi stancato di essere me, quantomeno quella versione di me. Così, ho scattato una foto per non dimenticare quella sensazione, ho preso carta e penna e ho scritto una canzone, di getto. Appena tornato, non vedevo l'ora di lavorarci con Ufo e Karim, perché avevo bisogno di condividere tutta quella malinconia con gli amici di una vita". Il risultato è una canzone perfetta e bellissima.

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