Sabato, 13 Luglio 2024
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Valerio Chiesa, il "King" del Mercato Centrale: così la sua pasta ha conquistato anche Papa Francesco, Obama e l'ex regina Elisabetta

I suoi prodotti sono diventati famosi in tutto il mondo: "Esportiamo anche a Dubai, Parigi e Madrid. Fondamentale la ricerca delle materie prime"

La sua pasta è diventata famosa in tutto il mondo, tanto da "stregare" personalità illustri quali Papa Francesco, l'ex regina Elisabetta, Barak Obama e il Principe Alberto di Monaco. Non a caso Valerio Chiesa a Livorno è il "King" e il suo bancone al Mercato Centrale è uno dei più caratteristici nonché dei più rinomati. All'interno sei file di faretti illuminano un pavimento a scacchi bianchi e neri e una serie di elementi dorati: le cornici dei quadri, le gambe in legno intarsiato di un'elegante consolle in marmo, l'insegna che recita "The King of Pasta". Ma non siamo in una boutique newyorkese o di Parigi e dietro il vetro tirato a lucido del bancone non ci sono gioielli ma bensì tortelli, gnocchi e tagliatelle.

Da bottega artigianale a pastificio internazionale, la storia di Valerio Chiesa

Livornese doc classe 1980, Chiesa ha preso le redini della bottega artigianale fondata dai nonni nel 1969 e l'ha rivoluzionata secondo il suo stile. Nel 2018 ha spostato il laboratorio in un fondo attiguo rendendo le lavorazioni visibili al pubblico, in linea con la passione dilagante per gli showcooking. Organizza corsi di cucina per diffondere l'arte della pasta fresca e propone primi piatti espressi ai livornesi e ai tanti turisti che sempre più spesso scelgono di visitare la città labronica, approdo di navi da crociera internazionali.

I quadratini del Pastificio Valerio Chiesa-2

La pasta fresca che piace alla Formula 1

Recentemente Valerio è stato alla festa per i 50 anni di Giovanni Pasquini, il fondatore del marchio Italian Gesture, dove ha curato il catering insieme alla pasticceria Cristiani, altra eccellenza locale. Le collaborazioni di Chiesa con il mondo dorato della Formula 1 sono consolidate: a maggio ha curato l'hospitality sopra i box del GP di Monaco e a settembre parteciperà a un gala targato Ferrari per il quale ha fatto realizzare uno stampo per la pasta fresca con la forma dello stemma della casa di Maranello: "Sarà il piatto di punta dell'evento", assicura Valerio nell'intervista rilasciata a CiboToday.

Il papa, la regina Elisabetta e tutti gli altri vip che amano The King of Pasta

Uno dei segreti di Valerio Chiesa è proprio quello di saper reinterpretare la tradizione della pasta fresca all'uovo in inedite varianti, ideate su misura per l'ospite di turno. L'altro è che il racconto dei piatti serviti sulle più prestigiose tavole del mondo sembra quasi una fiaba, con tanto di principi e lieto fine. "Tutto iniziò nel 2012 quando fui chiamato a cucinare a Montecarlo per il Principe Alberto di Monaco. Preparai dei tortelli in sfoglia rossa e bianca con ripieno di aragosta. Tra gli invitati c'era anche la Regina Elisabetta II d'Inghilterra, che mangiò la mia pasta, rimase piacevolmente stupita e mi invitò a Buckingham Palace per il giubileo del 2012. In quell'occasione preparai dei girasoli di pasta con ripieno di aragosta, mentre per il giubileo dei 70 anni le inviai dei ravioli di ricotta e spinaci".

Mangiare la pasta fresca al Mercato Centrale di Livorno

Da Livorno alle tavole più importanti del mondo

Ma non finisce qui. "Nel 2016 sono stato invitato alla Casa Bianca, ho cucinato per l'allora presidente degli Stati Uniti Barack Obama nel corso di una cena dedicata alle eccellenze italiane a cui erano presenti l'ex premier Matteo Renzi, Bebe Vio, Roberto Benigni, Paolo Sorrentino e tante altre personalità italiane dello spettacolo e dell'imprenditoria. Mi chiesero i tortelli ripieni di patate". E poi aggiunge con orgoglio "Al Santo Padre invece piacciono i girasoli ripieni di aragosta". Sì perché tra le tante importanti personalità affezionate alla pasta di Chiesa c'è perfino Papa Francesco, "La prima volta che mi chiamò la segreteria del Vaticano riattaccai pensando che fosse uno scherzo!", racconta.

Le materie prime del pastificio di Livorno e il raviolo d'oro

La forza di un progetto come quello di Chiesa si fonda sulle solide basi di materie prime di qualità e ricette della tradizione: "Usiamo solo farine e semole pugliesi tra le migliori al mondo. Uova di gallina livornese allevate a terra, ricotte di pura pecora prodotte in Toscana, carni italiane, mortadella di Modena, non usiamo surrogati. Ho mantenuto le ricette di mia nonna e di mio babbo, che ho integrato con la ricerca di nuovi ripieni". Nel 2017, dopo anni di ricerche, Chiesa imprime una nuova svolta alla sua storia imprenditoriale creando il King Gold, il tortello d'oro zecchino reso celebre da un video di pochi secondi che Flavio Briatore pubblicò sui suoi social ribattezzandolo Raviolo Billionaire. "Quei sette secondi mi hanno cambiato la vita. Nei giorni seguenti ci arrivarono qualcosa come 2783 ordini da tutto il mondo".

Il Raviolo d'Oro di The King of Pasta

Un futuro replicabile per la pasta delle star

Per il Pastificio Chiesa il raviolo d'oro segna l'ingresso nel mercato del cibo di lusso. Da quel momento la sua pasta entra nel menu dei più prestigiosi ristoranti (310 per l'esattezza) italiani e non solo: "Esportiamo anche a Dubai, Parigi e Madrid" dice Valerio. Un sogno a cui per realizzarsi manca solo l'ultimo tassello: "Accoglierei a braccia aperte un grande imprenditore che mi dicesse: Valerio, replichiamo quello che hai fatto in altre città". L'invito è aperto.

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