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Toscana zona gialla, riaperti al pubblico il Museo della Città, il Fattori e Villa Henderson

Le strutture museali saranno nuovamente visitabili nei giorni feriali. Al Museo della Città ultimi giorni per vedere la mostra "Vissi d'arte" sul Novecento

Musei riaperti, ecco le mostre in corso

Mostra "Vissi d'arte" al Museo della Città

Da lunedì 18 a venerdì 29 gennaio sarà possibile visitare la mostra "Vissi d'Arte - Cento Capolavori dalle collezioni Della Ragione e Iannaccone" con le opere di alcuni tra i più grandi artisti italiani del Novecento. La mostra, inaugurata il 31 ottobre 2020, durante i pochi giorni di apertura nell'autunno scorso, ha riscontrato un ottimo successo di pubblico. Avrebbe dovuto chiudere i battenti il 31 gennaio ma il 30 e 31 sono sabato e domenica, quindi ad oggi l'unica possibilità è la riapertura fino al 29 gennaio compreso.

Il progetto della mostra è ideato da Sergio Risaliti, Direttore del Museo Novecento di Firenze, e a cura di Eva Francioli, Elena Pontiggia.

Sergio Risaliti riunisce per la prima volta, in un dialogo profondo e serrato, le opere di due importanti collezioni dedicate all'arte italiana del Novecento: quella di Alberto Della Ragione (1892-1973) e quella di Giuseppe Iannaccone (1955), entrambi accomunati dall'intensa passione nei confronti dell'arte italiana, in particolare quella sviluppata negli anni tra le due guerre.

In mostra i lavori di grandi maestri come Giorgio Morandi, Carlo Carrà, Renato Guttuso, Emilio Vedova, Renato Birolli, Mario Mafai, Scipione e Filippo De Pisis, e ancora Felice Casorati, Aligi Sassu, Ottone Rosai, Carlo Levi e Fausto Pirandello, disposti in un percorso dialettico dal forte impatto visivo. Il catalogo, pubblicato da Forma edizioni, è arricchito da saggi critici e schede di approfondimento sulle singole opere esposte.

La sezione Arte contemporanea del Museo della Città

Parallelamente alla mostra riapre anche la collezione permanente contemporanea allestita presso l'ex Chiesa del Luogo Pio del Museo della Città, con opere tra gli anni '50 e '80 del Novecento che testimoniano l'attenzione della città di Livorno per le ricerche artistiche nazionali e internazionali. Una selezione del patrimonio artistico permanente del Comune di Livorno, confluito delle otto edizioni del Premio Modigliani e successivamente nell'apertura del Museo Progressivo di Arte Contemporanea di Villa Maria, un progetto museale per l'arte d'avanguardia, curato da Vittorio Fagone, Lara Vinca Masini e Aldo Passani, che prese forma negli anni 1974/1975 e si concluse alla fine degli anni '80 del '900.

Negli interni barocchi della chiesa sconsacrata di piazza del Luogo Pio (a fianco dei Bottini dell'Olio e con questi collegata), quasi un museo nel museo, è conservata ed esposta una selezione di opere fra le quali il Grande Rettile di Pino Pascali e capolavori di altri nomi importanti del Novecento tra i quali Melotti, Manzoni, Castellani, Nigro, Tancredi Parmeggiani, Trafeli, Uncini, Vedova, Baruchello

"Light Mood" nello spazio Lanterna del Museo della Città

Resterà accesa al Museo della Città, per simboleggiare la luce della cultura e della bellezza, finché non tornerà alla normalità l'attività dei musei (relativamente all'emergenza Covid) "Light Mood" di Vittorio Corsini, una installazione luminosa visibile dall'esterno, che cambia colore ogni 15 minuti, sulla base dei sentimenti che gli italiani esprimono su Twitter.

L'opera è istallata nelle spazio Lanterna del Museo della Città di Livorno, in piazza del Luogo Pio ed è visibile dall'esterno.

Questo progetto tra arte e tecnologia, che impiega un software per misurare l'andamento delle emozioni sul social network, è curato da Alessandra Poggianti. "Light Mood" è al Museo della Città di Livorno con l'intenzione di creare, grazie all'impiego di internet e dei suoi meccanismi, una connessione virtuale tra la piazza di Livorno e il resto d'Italia. La scelta delle sfumature corrisponde alla teoria esposta dallo psicologo Robert Plutchik che, nel suo Emotion. A Psychoevolutionary Synthesis (1980), ad ogni stato d'animo associa un colore: giallo-arancio come la gioia, azzurro come la tristezza e così via. 

Martedì 19 gennaio il Museo civico "Giovanni Fattori" a Villa Mimbelli riapre al pubblico al prezzo speciale di 4 euro

Il Museo civico "Giovanni Fattori" riapre le sue sale al pubblico. Dopo oltre due mesi di chiusura, finalmente si potrà rientrare nei lussuosi spazi della Villa Mimbelli, dimora dell'Ottocento in stile eclettico che raccoglie una straordinaria collezione di opere di macchiaioli e post-macchiaioli, Giovanni Fattori in primis. Al momento alcuni spazi del museo rimarranno purtroppo chiusi, poiché sottoposti a interventi di rinnovamento.

Per tale motivo il biglietto di accesso sarà ridotto per tutti i visitatori, al costo di 4 euro.

È possibile ammirare al primo piano la sala dedicata al pittore post-macchiolo Ulvi Liegi, e la saletta dedicata al celebre Amedeo Modigliani, con due suoi disegni ed un piccolo paesaggio giovanile "Stradina toscana", posta a confronto con un'opera di Llewelyn Lloyd eseguita pressoché nello stesso luogo e nello stesso periodo.

Salendo al secondo piano, il visitatore sarà immerso nella pittura di Plinio Nomellini, pittore poliedrico che partecipò tra gli altri, al movimento divisionista. Oltre ai capolavori di grandi artisti come Vittorio Corcos, Raffaello Gambogi Tommasi. Il percorso termina con le straordinarie battaglie di Giovanni Fattori, autentici e singolari documenti storici dell'epoca risorgimentale.

Il museo sarà aperto al pubblico dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, chiuso il sabato e la domenica
Ingressi alle ore: 10 - 11.30 -16 - 17.30 Sarà consentito l'ingresso a un massimo di 30 visitatori per turno.
La visita avrà una durata di un'ora e trenta minuti.


Contatti: 0586.824607/808001

infomuseofattori@comune.livorno.it

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