Dieta per il fegato: cosa mangiare e cosa evitare

Scopriamo come salvaguardare a tavola la salute di quest'organo, fondamentale per il benessere del nostro organismo

Tra gli organi più importanti all'interno del nostro organismo vi è il fegato. Questo svolge numerose funzioni fondamentali: sintetizza le proteine necessarie al processo di coagulazione del sangue, produce circa la maetà del colesterolo presente nell'organismo, sintetizza la bile, produce energie e aiuta la depurazione dalle sostanze nocive e dalle tossine.

Il fegato, quindi, ha un ruolo essenziale per diverse funzioni vitali e, per questo, è necessario preservarne la salute con attenzione attraverso una dieta corretta.

Motivazioni e sintomi del fegato affaticato

Le funzioni del fegato possono infatti essere compromesse da uno stile di vita malsano, dall'eccessivo consumo di alcolici e da una dieta ricca di cibi grassi, zuccheri e calorie. La capacità di quest'organo di depurare l'organismo, infatti, diminuisce quando la mole di tossine da elaborare è eccessiva, con le sostanze tossiche che entrano così in circolo. Inoltre, il sovrappeso e l'obesità possono provocare la steatosi epatica, una patologia che può colpire anche chi soffre di diabete di tipo 2 o di ipertrigliceridemia.

L'affaticamento del fegato, come anche la steatosi epatica, non ha alcun sintomo specifico. Chi è affetto da questa patologia può sentirsi affaticato o riportare solamente un leggero malessere addominale. Per diagnosticare questa patologia, sono necessarie una visita dal medico e degli esami del sangue. Per confermare la diagnosi e accertare l'estensione del danno, può essere opportuno eseguire una biopsia epatica. 

Rinforzare il fegato con l'alimentazione 

Sia per quanto riguarda l'affaticamento del fegato che per la steatosi epatica non esiste una terapia farmacologica; il trattamento base per queste patologie si concentra sul miglioramento o la correzione dello stile di vita, ovvero la perdita di peso, una dieta sana e bilanciata, la rinuncia all'alcol e al fumo e un'adeguata attività fisica praticata almeno per 30 minuti al giorno.

Il consumo di alimenti che promuovono il lavoro di disintossicazione e dall'elevato potere antiossidante può inoltre migliorare e sostenere la funzione epatica su una base quotidiana. Gli alimenti più adatti per prendersi cura di quest'organo così importante sono:

  • verdure amare e Crocifere - come cicoria, carciofi, cardi, rucola, tarassaco, senape, cavoletti di Bruxelles, cavolfiore, cavolo, invidia lattuga romana e broccoli;
  • aglio e cipolle:
  • barbabietole ;
  • tè verde;
  • frutta antiossidante - come mirtilli, more, fragole, lamponi, prugne, arance, pompelmi rosa, melone, mele e pere; 
  • alimenti ricchi di glutatione - come asparagi, broccoli, anguria, papaia e avocado;
  • pesce - in particolare salmone, sgombro, sardine, merluzzo e tonno.

Gli alimenti nemici del fegato

Limitare il consumo di cibi ipercalorici e ricchi di grassi facilita il mantenimento di un peso ottimale ed allontana il rischio di steatosi, una condizione tipicamente associata all'obesità. In particolare, gli alimenti da evitare (o da bandire) sono:

  • alimenti ricchi di grassi saturi, come salsicce, salumi, pancette, burro, formaggi e latte intero;
  • zuccheri semplici e cibi raffinati - come bevande zuccherate, dolci, riso bianco, prodotti da forno, farine raffinate;
  • fritture;
  • alcol e alcaloidi - contenuti nel caffè (caffeina) tè (teina) e cioccolato (teobromina).

I consigli in più

  • Inserisci nella tua dieta yogurt e probiotici, che migliorano l'efficacia della mucosa intestinale, un filtro che impedisce il passaggio delle tossine, e alimenti ricchi di fibre, che limitano l'assorbimento delle sostanze tossiche, facilitandone l'evacuazione con le feci.
  • Bere molta acqua (da 2 a 3 litri al giorno) aiuta i reni ad espellere le tossine trattate dal fegato.
  • Quando cucini, cerca di eseguire una cottura scarsa o appena sufficiente. Attenzione ad evitare le cotture prolungate e i cibi "bruciacchiati": questi alimenti contengono infatti le stesse sostanze nocive per il fegato apportate dalle fritture. 
  • Evita i pasti abbondanti, che sovraccaricano il fegato di lavoro: meglio mangiare poco e spesso (abitudine che aiuta anche a velocizzare il metabolismo!).

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