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Alimentazione

Dieta vegana e sport, consigli utili ed errori da evitare

I suggerimenti per coniugare l'attività fisica con questo regime alimentare

Sempre più persone, in Italia, seguono una dieta vegana. Secondo il Rapporto Italia di Eurispes, nel nostro Paese, sono infatti più di un milione gli individui che seguono questo regime alimentare, vale a dire il 2,4% della popolazione totale. Chi pratica attività fisica, anche a livello amatoriale, deve però segur<ie alcuni accorgimenti. A questo proposito Urban Sport Club ha coinvolto una delle esperte del suo network di partner, la dottoressa Alessandra Petti nutrizionista di Fit And Go, per fare chiarezza sul tema e fornire agli atleti che seguono una dieta vegana utili consigli e indicazioni alimentari da seguire, soprattutto nelle giornate di allenamento.

Sportivi e vegan: come migliorare le performance fitness 

"Qualsiasi stile alimentare - ricorda la dottoressa Petti - va adattato e potenziato a seconda della tipologia di attività che si pratica. Non solo, anche l'intensità e la durata dell'allenamento vanno considerati quando si struttura un regime dietetico. "Tale approccio - afferma - è sempre valido, anche per chi segue una dieta vegana. Chi sceglie uno stile alimentare di questo tipo può senza dubbio fare sport, seguendo però delle importanti linee guida, al fine di assicurare la salute del corpo e una performance fitness di qualità"

Queste le cinque regole da tenere a mente:

  • integrare correttamente i micronutrienti: è possibile che le persone che seguono una dieta vegana presentino carenze di alcuni elementi nutritivi; per questo è bene pensare a una corretta quanto personalizzata integrazione di Vitamina B12 e Vitamina D, Ferro, Zinco e Calcio; 
  • scegliere in maniera ponderata e accurata le proteine: al fine di realizzare una “giornata alimentare” equilibrata è fondamentale non tralasciare alcun aspetto nutrizionale, compresa la scelta delle proteine: quelle vegetali possono infatti risultare povere di alcuni amminoacidi essenziali, per cui la corretta combinazione dei cibi è essenziale per un pasto equilibrato, anche dal punto di vista micronutritivo;
  • assumere meno fibre nei giorni di workout: le diete vegane sono conosciute per l'elevato potere saziante, dovuto al consumo di numerose fibre. Questo aspetto può avere un duplice risvolto: positivo per chi segue percorsi dimagranti, negativo per chi fa attività sportiva, perché è più faticoso mangiare il necessario per recuperare effettivamente quanto consumato. Quindi nei giorni di allenamento si consiglia di scegliere alimenti meno ricchi di fibre, come riso, pasta e patate, oppure legumi decorticati. Questi accorgimenti potrebbero anche favorire il processo digestivo;
  • optare per pasti più frequenti: i menù vegan sono tendenzialmente a bassa densità energetica, per cui talvolta non è immediato compensare l'elevato consumo calorico dovuto all'attività sportiva. Un consiglio utile può essere quello di organizzare pasti più frequenti, evitando un accumulo calorico concentrato in un'unica volta;
  • fare un boost di energia: un consiglio furbo e naturale per ricaricare il proprio corpo con una dose extra di energia è quello di optare per alimenti ad alta densità energetica come semi, frutta secca e olii, soprattutto nelle giornate di allenamento. 

Gli errori da evitare

"Non fare di testa propria e affidarsi a professionisti in grado di guidare e comprendere le proprie esigenze è la prima regola d'oro  afferma la dottoressa Petti -. Servono consigli personalizzati che mirano al benessere e al potenziamento della performance, mentre il fai-da-te può provocare complicazioni a volte non facilmente risolvibili. Inoltre, chi sta seguendo anche un percorso ipocalorico finalizzato al dimagrimento, deve ricordare che nei giorni di allenamento l'apporto calorico non può essere lo stesso di una giornata sedentaria". 

Ecco i tre errori più comuni:

1. evitare di abusare di alimenti integrali, per chi ha sensibilità intestinale, problematiche collegate al colon irritabile e difficoltà digestive; 

2. evitare la monotonia alimentare, seguendo schemi di rotazione dei cibi durante la giornata e in settimana;

3. bere meno perché si mangiano alimenti più fibrosi o più verdure. Infatti, bere adeguatamente è basilare per aiutare il fisico a recuperare i sali minerali e ripristinare l'equilibrio idrico corporeo.  

L'alimentazione giusta per i giorni di workout

"Nelle giornate di allenamento - spiega la dottoressa Petti -, i tre pasti principali devono essere completi ed equilibrati, sia dal punto di vista dei micro che dei macronutrienti; quindi, si dovrebbe partire da una buona quota di carboidrati (cereali, riso, pane e patate) per dare la giusta energia e proteggere il corpo dallo stress ossidativo, grazie al contenuto in fibre. A questa vanno poi abbinate le proteine (legumi, tofu, semi oleosi, quinoa) che fungono da elemento elastico e strutturale, e la componente lipidica (semi oleosi, frutta a guscio, olio extravergine di oliva), altra importante forma di riserva energetica. Non devono mancare naturalmente le verdure, fonte di acqua e micronutrienti".

"Se necessario - aggiunte - è possibile utilizzare integratori, che vadano effettivamente a compensare le eventuali carenze. Infine, pensare a un giusto apporto di acqua; non si deve mai dimenticare di idratare il proprio corpo, a maggior ragione prima, durante e dopo l'allenamento, per compensare quanto perduto attraverso la sudorazione e la traspirazione".

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