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Alimentazione

Intossicazione da funghi, come riconoscerla: i sintomi

Il consumo delle specie tossiche può provocare conseguenze gravi, persino letali

Durante la stagione autunnale sono numerose le persone che si dedicano alla raccolta dei funghi. Quest'attività, tuttavia, deve essere praticata solamente da coloro che sono esperti, dato che il consumo di funghi tossici può provocare conseguenze gravi, persino letali. Le intossicazioni da funghi, in particolare, si suddividono tra quelle a lunga e breve latenza. Vediamo tutto ciò che occorre sapere nel dettaglio.

Intossicazioni a lunga latenza

  • Sindrome falloidea: è una delle principali cause di morte per intossicazione da funghi. I sintomi vanno da una prima fase di disturbi gastrointestinali all'insufficienza epatica, che può portare al decesso, nel corso del primo mese.
  • Sindrome orellanica: ha una latenza di 48 ore, ma che può arrivare anche ai 20 giorni. Si manifesta con disturbi gastrointestinali, disidratazione con dolori addominali e sete intensa. Dopo una fase silente i sintomi possono tornare a manifestarsi con insufficienza renale (dolori lombari, sete, crampi, tremore, difficoltà a urinare o frequente stimolo). Nei casi può gravi può rendere necessario il trapianto del rene.
  • Sindrome giromitrica:  Latenza da 5 a 24 ore. Si manifesta con disturbi gastrointestinali, cefalea, disidratazione, dispnea fino ad arrivare all'ittero e all'insufficienza epatica. Possono inoltre presentarsi disturbi neuropsichiatrici come irrequietezza o delirio, ma anche disturbi visivi. 
  • Sindrome paxillica: Ha una latenza da 1 a 9 ore. Si manifesta con disturbi gastrointestinali o dopo indigestioni ravvicinate. In questo secondo caso, nelle situazioni più gravi, possono comparire anche anemia, ittero e collasso. 

Intossicazioni a breve latenza

  • Sindrome muscarinica: ha una latenza da 15 minuti a 4 ore. Si manifesta, oltre ai disturbi gastrointestinali, con perdite di liquidi dal naso o dalla bocca. Altri sintomi sono la disidratazione, il restringimento della pupilla e rallentamento del battito cardiaco. 
  • Sindrome panterinica: ha una latenza da 15 minuti a 4 ore. Si manifesta con disturbi neuropsichiatrici (euforia, collera, stato confusionale, sensazione di ebbrezza), dilatazione o restringimento della pupilla a fasi alterne, problemi di coordinazione muscolare. Raramente porta alla morte. 
  • Sindrome psilocibinica e psicotropa: ha una latenza da 15 minuti a 2 ore. Si manifesta in concomitanza con l'assunzione di bevande alcoliche. Si manifesta con eritemi su cute del viso, collo e sul cuoio capelluto. Possibili tachicardie, vertigini, perdita delle forze e stordimento. 
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