Giovedì, 23 Settembre 2021
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Bonus tv 2021, come ottenere le agevolazioni: i requisiti

Da lunedì 23 agosto è possibile presentare domanda per accedere ai rimborsi nell'acquisto di un nuovo televisore

A partire dalla giornata di oggi, lunedì 23 agosto, è possibile presentare le domande per usufruire del bonus tv. Questa agevolazione, che può arrivare fino ad un massimo di 100 euro, permetterà di sostituire i televisori non compatibili con le frequenze del nuovo digitale terrestre, il DVB-T2, che entrerà in vigore il 15 ottobre 2021. 

Bonus tv 2021, i requisiti

Il bonus tv, come già accennato, è stato pensato per agevolare la sostituzione dei televisori non compatibili con il nuovo digitale terrestre, che consentirà di avere una migliore qualità dell'alta definizione e a cui verrà affiancato il rilascio delle frequenze per la cosiddetta "banda 700" e i servizi mobili 5G.

Tale bonus non sostituirà quello già esistente che arriva fino a 50 euro, al quale potrà anzi essere cumulato sino raggiungere 150 euro di rimborso. Questo significa che una famiglia con ISEE fino a 20 mila euro potrà ricevere fino a 150 euro per l'acquisto di una tv da almeno 500 euro: 50 euro fanno parte dal bonus legato all'ISEE e 100 euro sono relativi al bonus tv 2021.

Per aderire al bonus basta compilare un modulo che può essere consegnato dal 23 agosto.

Il nuovo bonus tv 2021, a differenza del precedente, che prevedeva un contributo fino a 50 euro solo per chi aveva un ISEE entro i 20.000 euro, non prevede alcun limite di reddito. È però necessario possedere questi requisiti:

  • essere residenti in Italia;
  • essere intestatario del canone Rai e in regola dei pagamenti. Questo vale anche per i cittadini di età pari a 75 anni esenti dal pagamento del canone;
  • consegnare il vecchio modello del televisore, non compatibile con il DVB-T2, nel momento in cui si acquista quello nuovo.

Il bonus può arrivare fino ad un massimo di 100 euro. Il limite del rimborso è del 20% del costo dell'apparecchio nuovo.

Quando cambieranno le frequenze

L'introduzione dello standard DVBT-2 scatta dal 1 gennaio 2023, ma dal 15 ottobre 2021 alcuni programmi verranno trasmessi solo con codifica Dvbt/Mpeg4, con le tempistiche cambiano in base alle zone.

Dal 15 novembre al 18 dicembre 2021 le regioni in area 1A (Sardegna).

Dal 3 gennaio al 15 marzo 2022 le regioni in:

  • area 2: Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia tranne la provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano
  • area 3: Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza

Dal 1 marzo al 15 maggio 2022 le regioni in area 4 (Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata; Abruzzo, Molise, Marche)

Dal 1 maggio al 30 giugno 2022 le regioni in area 1B (Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania)

Come scoprire se il televisore è compatibile

Per verificare se il proprio televisore è compatibile con il nuovo digitale terrestre basta sintonizzarsi sul canale test 200 (per le reti Mediaset) o sul canale test 100 (per la Rai): se si visualizza una schermata con scritta "Test HEVC Main10" allora il televisore è compatibile. Se al contrario non si visualizza niente, vuol dire che il televisore probabilmente non è abilitato al nuovo standard.

Prima di rottamare il vecchio televisore o acquistare un decoder è tuttavia opportuno fare alcuni test. Ad esempio:

  • i canali 200 e 100 non si sintonizzano: può dipendere da molti fattori, come il fatto che non vengono ricevuti i canali di test o che il televisore potrebbe non essere abilitato 
  • i canali 200 e 100 vengono ricevuti ma sono occupati: nel caso in cui si vede un'altra emittente si può spostarla su un numero diverso ed eseguire nuovamente la sintonizzazione
  • i canali 200 e 100 vengono ricevuti ma lo schermo rimane nero: in questo caso il televisore non supporta il nuovo digitale. Prima di eliminare l'apparecchio si può però attendere, in quanto non è sicuro che il formato a 10 bit (da qui la scritta "main10") sarà sempre utilizzato dopo il luglio 2022. L'HEVC può codificare l'immagine in vari modi: se ad esempio si decide di adottare il formato a 8 bit, molti dei televisori comperati fra il 2016 e il 2018 potrebbero ricevere il segnale anche se adesso non lo fanno.
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