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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Vendita e Affitto

Mutuo, come ottenere la detrazione sugli interessi passivi: la guida

Tutto ciò che c'è da sapere per poter usufruire di questa agevolazione fiscale

Gran parte di noi, per acquistare una casa, ricorre al mutuo concesso da un ente creditore. Solitamente, l'importo ottenuto in prestito deve poi essere restituito attraverso delle rateizzazioni mensili in base agli accordi stipulati con la banca. Ciascuna rata, però, non contiene solo la parte della somma da restituire, ma anche gli interessi maturati nei confronti dell'istituto la cui percentuale dipende dal tasso sottoscritto nel momento del prestito: si tratta dei cosidetti interessi passivi, un costo extra rispetto alla somma ricevuta attraverso il mutuo che, per legge, non può superare una determinata soglia. Tali interessi possono essere detratti a livello fiscale: vediamo come.

Come detrarre gli interessi passivi

Quando si chiede un mutuo per acquistare un immobile da destinare ad uso abitativo, i beneficiari della somma possono avere una detrazione d'imposta sugli interessi passivi e sugli oneri accessori pari al 19%, fino a un massimo di 4000 euro.

Per usufruire di questa detrazione Irpef occorre che si verifichino i seguenti presupposti:

  • l'ente che concede il mutuo deve avere una sede in Italia o in un paese appartenente all'Unione Europea;
  • il mutuo deve riferirsi all'acquisto della prima casa in cui l'intestatario del mutuo trasferirà la residenza stabile, anche nel caso in cui l'immobile diventi la residenza di un congiunto;
  • bisogna essere intestatari del mutuo e proprietari dell'immobile a prescindere dalla quota di proprietà e quella di detrazione spettante, tranne per i prestiti richiesti prima del 1991;
  • si deve formalizzare l'acquisto entro l'anno precedente o successivo alla stipula del mutuo.

Detrazione degli interessi passivi per immobili diversi dalla prima casa

La detrazione degli interessi passivi sui mutui stipulati prima del 1993 rimane valida anche nel caso di case diverse da quella principale. Il limite massimo della detrazione, in questo caso, è di 2065,83 euro. Caso particolare è quello dei contratti di mutuo che sono stati sottoscritti nel 1991 e nel 1992: in queste situazioni la detrazione vale soltanto se l'immobile non è stato dato in affitto e, quindi, ha mantenuto la caratteristica di "seconda casa".

Per quanto riguarda i cosidetti mutui agrari, invece, la detrazione degli interessi passivi va calcolata in base ai dati del catasto sui terreni oggetto dell'acquisto, mentre non è ammessa se l'importo complessivo supera il reddito domenicale (quello che si ricava dai terreni nel territorio statale e dunque iscritti al Catasto in quanto tali) e quello agrario (l'entrata relativa al capitale d'esercizio e al lavoro per organizzare la produzione).

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