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Cronaca Centro / Via Grande

Via Grande, c'è il progetto per la riqualificazione: ecco come cambieranno portici, palladiana e piazzette | Foto

Chiuso il concorso di progettazione vinto da Ipostudio di Firenze con l'architetto Giampiero Germino. Duecento giorni per andare a gara, lavori in due o tre lotti. Salvetti e Viviani: "Rinnovazione senza stravolgere, era quello che volevamo"

I portici restaurati, la palladiana in parte recuperata e in parte nuova, l'illuminazione ripristinata, per quanto possibile, con le vecchie lanterne altrimenti sostituite con quelle nuove e ripulite dagli ornamenti metallici. E poi le piazzette, in prossimità degli incroci con l'arteria stradale che taglia Livorno da est a ovest, completamente riqualificate e che racconteranno, attraverso temi e personaggi, la città, la sua cultura, il suo modo di vivere e di essere. Ecco come sarà la nuova via Grande nel progetto di Ipostudio Firenze, curato dall'architetto Giampiero Germino e presentato al Cisternino di città giovedì 31 marzo, che si è aggiudicato il concorso di progettazione indetto dal Comune per il restauro urbano di una delle principali vie della città.

Meno di cinque mesi per redigerlo ed arrivare a un vincitore (superate le idee di Studio Ata Torino, architetto Antonio Pieralli di Firenze, Studio Fabulism di Berlino, architetto Maura Caturano), duecento giorni per andare a gara e due/tre anni per completare i lavori che saranno eseguiti in più lotti per un importo complessivo di circa 3,2 milioni di euro. Poi, finalmente, Livorno vedrà splendere la nuova via Grande.

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Salvetti e Viviani: "Grande attenzione ai portici, rinnoviamo senza stravolgere"

"Via Grande aveva bisogno di una rivisitazione complessiva - le parole del sindaco Salvetti - e abbiamo iniziato intanto con il manto stradale, completamente rifatto e con la pavimentazione di piazza Grande. Ma il nodo era il recupero dei portici, tema dibattuto molto discusso negli ultimi anni e che abbiamo preservato Oggi siamo qua a comunicare il vincitore della selezione tra cinque finalisti, che hanno elaborato tutti prodotti di qualità. Quei progetti saranno anche al centro di una mostra. Il 2023 sarà l'anno dell'aggiudicazione dell'appalto e dell'inizio dei lavori che si dovrebbero concludere in due, massimo tre anni".

"Grazie al concorso di progettazione (qui tutti gli elaborati, ndr) - ha aggiunto l'assessore all'Urbanistica Silvia Viviani - abbiamo con il vincitore un progetto preliminare e possiamo passare subito al progetto definitivo ed esecutivo e su quello mettere a gara l'appalto. Quindi questa amministrazione ha messo in campo non solo le idee, ma la certezza del fare". Un fare per il quale serviranno due o tre anni al massimo, come precisato dal dirigente del settore Sviluppo, Roberto Pandolfi: "Bisogna tenere conto delle esigenze di effettuare i lavori conciliandoli con la fruizione degli spazi da parte degli abitanti - ha spiegato -, delle attività commerciali, di servizi e di tutti i cittadini. Una suddivisione pertanto in lotti funzionali che a loro volta saranno suddivisi in ambiti di intervento ristretti per dare la possibilità di minore impatto possibile"

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Ipostudio: "Un fil rouge unico, dalla pavimentazione ai portici"

"L'idea - hanno quindi spiegato i progettisti di Ipostudio - è stata quella di partire dalla strada, uniformando tutto l'asse. Sono state analizzate le tipologie dei grandi palazzi e dell'architettura esistente contemporanea e storica. Sono stati individuati sei blocchi tipologici e si è proceduto a creare un file rouge che coinvolgesse la pavimentazione, la parte superiore dei controsoffitti, un nuovo rivestimento dei pilastri, un'illuminazione omogenea e un arredo urbano su misura, con una cromatizzazione che riprenda i colori di Livorno, dal rosso mattone delle sue fortezze al blu del mare".

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Completamente riqualificate le piazzette: "Le piazze previste dal progetto sono sei - hanno precisato da Ipostudio -, quasi tutte a intersezione di strade traverse di via Grande e sono: piazza Giovanni Fattori (Largo del Cisternino), piazza dei Macchiaioli (via dell'Angiolo, via Santa Fortunata), piazza dei Nomi del Popolo (via della Madonna, via del Giglio), piazza degli Artisti (via Vittorio Veneto, via 3 novembre), piazza delle Donne (via Monte Grappa, via Piave) e piazza Pietro Tacca (piazza Colonnella). Previsto anche in tutta via Grande e nelle piazze un percorso tattile che garantirà l'accessibilità anche agli ipovedenti, mentre l'accessibilità alle numerose attività commerciali sarà garantita da uno scivolo a norma in travertino, in continuità con la pavimentazione in palladiana".

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