Fase 2, agenzie di viaggio in crisi: "Pochissime prenotazioni e tante cancellazioni, per il turismo sarà un disastro"

L'emergenza sanitaria globale rischia di far sprofondare l'intero settore: "La ripresa sarà lenta, servono aiuti da parte dello Stato"

Foto pagina Facebook New Taurus Viaggi e Turismo

Un settore in crisi, piegato come forse nessun altro dall'emergenza sanitaria globale e che, ancora, non vede la luce in fondo al tunnel. Il turismo, uno dei fiori all'occhiello dell'economia del nostro Paese, è in ginocchio. Mesi interi di blocco totale, un presente ancora incerto e un futuro che rimane tutto da decifrare rischiano di affossare le agenzie di viaggio che solitamente, proprio in questo periodo, vivono uno dei momenti di maggior prosperità. Programmare una vacanza, tra rigorose regole di distanziamento interpersonale, direttive poco chiare e rischi di nuove chiusure, rischia infatti di diventare una mission impossible. Con tutte le disastrose conseguenze del caso per i lavoratori del settore.

D'Ercole (Labronica Viaggi): "Noi ultimo settore a ripartire, sarà un disastro"

"Noi, seppur con orario ridotto, siamo riaperti dallo scorso 18 maggio - afferma Alessandro D'Ercole, socio della Labronica Viaggi - e qualche richiesta sta iniziando ad arrivare. La vera difficoltà sta nella gestione nelle regole, che ancora non sono chiare: non c'è uniformità e chiarezza. Le persone che vogliono andare in Sardegna, ad esempio, si chiedono se devono fare il test o se saranno rispedite indietro nel caso in cui ai controlli dovessero venir trovati con qualche linea di febbre. In questo momento le poche prenotazioni che stiamo riuscendo a fare sono per località di mare italiane, per l'estero la situazione è ancora più complicata, visto che ci sono Paesi come ad esempio Stati Uniti e Brasile che sono ancora in piena emergenza. I tour operator hanno spostato le date di cancellazione con rimborso e senza penale per incentivare le persone a prenotare: ad esempio è possibile disdire una crociera 48 ore prima della partenza. In questa fase, tuttavia, stiamo facendo più che altro un lavoro di servizio, offrendo un supporto alle prenotazioni che erano già in essere o alle persone che devono rientrare dall'estero".

"Quello del turismo - continua - sarà in ogni caso l'ultimo settore a ripartire, sarà un disastro epocale. A ciò si aggiunge che non abbiamo ancora ricevuto nessun aiuto da parte del governo: ancora non è arrivata la cassa integrazione per i dipendenti. Noi siamo però fiduciosi, anche se sappiamo che ci vorrà un po' di tempo per ripartire. Speriamo che il virus continui nella sua regressione, così da dare maggior fiducia alle persone. Ci auguriamo poi che l'apertura dei confini regionali dal 3 giugno possa dare un impulso al settore".

Simoncini (New Taurus): "Situazione difficile, annullati moltissimi viaggi di nozze"

"La situazione - racconta Rebecca Simoncini, titolare della New Taurus Viaggi e Turismo - al momento è piuttosto complessa. Noi abbiamo aperto con orario ridotto e su appuntamento, mentre il personale è in cassa integrazione o comunque lavora da casa. Le persone avrebbero anche voglia di viaggiare, ma c'è ancora incertezza sulle direttive: alcune località in Italia, ad esempio, vorrebbero imporre una settimana di quarantena a chi proviene da altre zone della penisola. Chiaro che così diventa impensabile pensare ad una vacanza. Il nostro - sottolinea - è un settore che ripartirà molto lentamente, anche perché adesso ci sono pochissimi voli: alcune persone non sono neanche riuscite a rientrare dall'estero perché le compagnie hanno annullato tutti i voli fino a luglio. Abbiamo poi avuto una grande perdita per quanto riguarda i viaggi di nozze: persone che dovevano sposarsi a luglio o agosto hanno annullato il matrimonio viste le condizioni attuali".

"Al momento - prosegue Simoncini - siamo riusciti soltanto a fare qualche prenotazione per località di montagna italiane, mentre per quanto riguarda viaggi di lungo raggio non ci sono richieste e neanche ce la sentiamo di pubblicizzarli, vista la mancanza di direttive chiare. La cosa migliore sarebbe che la Farnesina indicasse chiaramente le date in cui si potrà uscire dall'Italia per i viaggi all'estero. Mercoledì prossimo, a Firenze, ci sarà una manifestazione da parte dell'intera filiera del turismo, anche perché fin qui non abbiamo ricevuto alcun aiuto da parte del governo: l'unico intervento è stata l'emissione di voucher che però non sono uno strumento perfetto per il cliente. Il cosiddetto bonus vacanze, per quanto siamo riusciti a capire fino ad ora, andrebbe invece solamente a persone che non avrebbero viaggiato comunque, anche perché 500 euro non bastano per una famiglia di 3 persone che vuole farsi una vacanza in estate. Noi adesso - conclude - ci stiamo impegnando solamente per limitare il più possibile i danni per i clienti che, non certo per colpa loro, hanno dovuto rinunciare ai loro viaggi".    

Mansani (Vega Blu Viaggi): "Ancora nessuna prenotazione, servono aiuti dal governo"

"Ad oggi, da quando siamo riaperti, non abbiamo ricevuta alcuna prenotazioni, soltanto cancellazioni - racconta amareggiata Elena Mansani, che gestisce assieme alla sorella l'agenzia Vega Blu Viaggi -. Per adesso stiamo lavorando ad orario ridotto, sperando il 3 giugno di poter riaprire a tempo pieno. Il nostro settore è in grande difficoltà e mercoledì (oggi, ndr), nella manifestazione di Firenze, cercheremo di far sentire la nostra voce nella speranza di smuovere qualcosa. Da parte del governo per adesso non abbiamo ricevuto nessun aiuto, se non quei 600 euro con i quali si può fare davvero ben poco: non ci bastano neanche per pagare gli affitti e le bollette".

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"Noi fortunatamente non abbiamo dipendenti - continua -, altrimenti sarebbe stata ancora più complicata la situazione. Rimborsi in caso di viaggi annullati? Ovviamente noi diamo sempre delle garanzie ai clienti, ma non possiamo assicurare il rimborso totale: i soldi finiscono ai tour operator e alle compagnie aeree, noi facciamo solamente da tramite. Ai clienti, in caso di disdette, vengono forniti dei voucher di 12/18 mesi: solamente Ryanair, a febbraio, effettuava dei rimborsi".

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