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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

Autista aggredito sul bus da un passeggero, il racconto: "Minacciava, gridava e cercava di afferrare il volante. Ecco cosa ho fatto"

L'episodio è accaduto lunedì sera sulla linea notturna in via de Larderel, il conducente ha ripreso alcune scene con il telefono e contattato i carabinieri

"Non mi era mai capitato niente del genere, è la prima volta che mi trovo a vivere una situazione così". Inizia con queste parole il racconto del giovane autista di Autolinee Toscane che nella serata di lunedì scorso si è ritrovato ad avere a che fare con un passeggero livornese, circa 60enne, che lo ha minacciato, insultato e ha tentato di prendergli il volante. Prima che il conducente riuscisse a riprendere alcune scene con il proprio telefono e contattasse quindi i carabinieri per segnalare quanto accaduto. L'episodio si è verificato intorno alle 21.30 in via de Larderel, dopo che l'autobus si era lasciato alle spalle il capolinea della stazione. Ma tutto aveva preso il via da quanto successo poco prima, quando il mezzo pubblico stava viaggiando in direzione stazione ed era fermo al semaforo.

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"C'era quest'uomo - spiega l'autista - che era ampiamente fuori dall'area di fermata e chiedeva insistentemente di salire a bordo, ma non l'ho considerato e ho proseguito il viaggio". Lo stesso uomo, successivamente, quando l'autobus ha effettuato il percorso inverso dopo il capolinea, si è fatto trovare alla fermata ed è salito sul mezzo. "'Tu sei quello di prima che non si è fermato' mi ha detto una volta salito - prosegue l'autista - ed ha cominciato a inveire insultando tipo 'siete delle m....'. Diceva 'non lo vedi che cammino male', ma in realtà non sembrava proprio così. Era senza biglietto, urlava, cercava di mettere la testa dentro la cabina di guida e di afferrare il volante, riuscendo a colpirlo con alcune botte. Allora mi sono fermato - aggiunge -, ho spento il motore, ho preso il telefonino per riprendere quanto stava accadendo e chiamare le forze dell'ordine. Lui ha cercato di prendere il mio zaino per tirarmelo contro, ha provato ad afferrare il telefono per non farmi riprendere la scena, poi sono intervenuti anche un paio di passeggeri che si trovavano a bordo e ha desistito". 

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In tutto l'autobus, a bordo del quale c'erano circa una decina di persone, è stato fermo più di mezzora. Quando i carabinieri sono arrivati l'uomo era fuggito. "Più che momenti di paura - ha sottolineato l'autista - sono stati minuti di grande agitazione. Ho ripreso a guidare ma percepivo un livello di stress molto alto, non ero sereno". Sulle misure di contrasto a questo tipo di fenomeni proposte da Autolinee Toscane, come telecamere e panic button la sua posizione è chiara: "Ritengo siano inutili - ha detto -, perché il tempo che passa in casi del genere da quando si verifica la situazione a quando arrivano i carabinieri è troppo ampio". 

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