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Domenica, 29 Gennaio 2023
Cronaca Centro / Via Buontalenti

Poliziotto della Municipale aggredito, il sindacato Uil-Fpl: "Investire su formazione e presidi difensivi per la sicurezza degli agenti, il taser non è letale"

La presa di posizione della sigla sindacale dopo l'episodio in zona mercato: "La città e i tempi sono cambiati, una chiacchierata per placare certe situazioni non basta più. L'amministrazione faccia una riflessione e si adoperi per integrare gli equipaggiamenti per tutti gli interventi"

L'aggressione subita da un poliziotto della Municipale, avvenuta sabato scorso 26 novembre all'ingresso del Mercato centrale e in seguito alla quale un agente è rimasto ferito, ha provocato la reazione della segreteria aziendale e provinciale Uil-Flp. Un intervento in cui, partendo da una considerazione sul cambiamento della città e dei tempi, il sindacato chiede all'amministrazione e alla giunta Salvetti di fare "una riflessione approfondita sulla sicurezza di questi lavoratori", adoperandosi "fin da subito ad integrare l'equipaggiamento per tutti gli interventi". Non prima, però, di aver avviato "corsi di formazione per l'affidamento dei presidi difensivi". "L'episodio di sabato in via Buontalenti è veramente preoccupante - attaccano da Uil-Flp -, la sicurezza della città  di Livorno e dei suoi cittadini è messa a dura prova dall'aumento della trasgressione dovuta a spaccio di droga con conseguenti lotte tra clan e piccole bande armate, ma anche dalla ripercussione che ha su chi la sicurezza la deve garantire".

Uil Fpl: "La città è cambiata, non basta più una chiacchierata con la testa calda di turno"

"L'operazione della polizia municipale - si legge in una nota -, intervenuta per ripristinare una lite tra cittadini extracomunitari, ha visto impegnati un numero di agenti e ispettori necessari per riportare l'ordine pubblico in pieno giorno e in una via notoriamente affollata della città, essendo la zona dei mercati. Nonostante questo un agente è stato ferito da un morso e la prognosi è piuttosto lunga, a lui va il nostro augurio per una pronta guarigione. L'aspetto sul quale ci vogliamo soffermare sono i presidi difensivi di cui ogni agente dovrebbe essere fornito, per la sua sicurezza, per quella dei colleghi e in primis per quella dei cittadini. E i presidi si definiscono non a caso 'difensivi', perché la funzione è assolutamente quella: la difesa dell'operatore che difende a sua volta i cittadini"

"La nostra città - continuano dalla segreteria - è cambiata dal punto di vista della sicurezza, negli anni "60 magari bastava che il "vigile" di quartiere facesse una chiaccherata con la testa calda di turno, ma le implicazioni delinquenziali di oggi non sono più quelle di ieri e purtroppo spesso non basta più la chiaccherata, che è sicuramente, quando è possibile, la parte iniziale dell'intervento. Livorno è una città portuale, probabile via di arrivo e partenza di sostanze stupefacenti e per questa ragione facile punto di approdo di quella delinquenza attratta da quel commercio che dilania tanta bella gioventù, per questo la nostra richiesta è sempre stata volta al sindaco e alla comandante affinché si investa sulla sicurezza e si effettuino gli acquisti per tutti quei presidi difensivi anche rivolti agli interventi per effettuate TSO e ASO sfratti".

"Si investa sui presidi difensivi e sulla sicurezza degli agenti"

"Nei giorni scorsi, durante una la sesta commissione, il sindaco si è detto contrario a fornire di taser gli agenti della polizia municipale - spiegano dal sindacato -. La Uil Fpl su questa possibilità ha voluto sottolineare che il taser è propriamente definita arma non letale usata per il solo scopo di immobilizzare l'individuo. La discussione sull'eventuale assegnazione alla polizia municipale di Livorno del taser o 'fucile elettrico di Thomas A. Swift' per il solo scopo di immobilizzare l'individuo deve progredire pensando che come si è detto, non siamo più negli anni "60, ma abbiamo davanti un contesto molto diverso. Peraltro non si può certo dire che comunque i vigili hanno la pistola, quella sì che è un'arma letale e non si può certo utilizzare come nel Far West in via Buontalenti".

"È necessario - concludono dalla Uil-Flp - che l'amministrazione e la giunta Salvetti facciano una riflessione approfondita sulla sicurezza di questi lavoratori della polizia municipale e si adoperino fin da subito ad integrare l'equipaggiamento per tutti gli interventi, ma soprattutto che vengano attivati immediatamente i corsi obbligatori per l'affidamento dei presidi difensivi senza i quali è impossibile dotare agenti e ispettori. Di fatto che il Comune avrebbe assunto trenta agenti e dieci ispettori è noto da un anno, la domanda è: perché non si sono pianificati e predisposti in tempo i corsi che organizza la Regione Toscana? Tempi troppo lunghi, basti pensare che ancora non erano formati agenti assunti due anni prima,. Se ne viene fatta una questione economica sui corsi o sui presidi, si preferisce di gran lunga che le risorse vengano attribuite laddove è in ballo la sicurezza e l'incolumità di operatori e cittadini".

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