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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

Genova, arrestati l'ex presidente del Livorno Aldo Spinelli e il presidente della Regione Giovanni Toti. L'accusa: "Corruzione"

Imponente operazione della guardia di finanza: l'imprenditore genovese è finito ai domiciliari. Il figlio Roberto invece è stato destinatario della misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare l'attività imprenditoriale e professionale

Terremoto a Genova. Nella mattina di oggi, martedì 7 maggio, la guardia di finanza ha arrestato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, con l'accusa di "corruzione per l'esercizio della funzione e per atti contrari ai doveri d'ufficio". A comunicarlo è stato il capo di Genova Nicola Piacente. Nella maxi indagine della procura e dalla guardia di finanza sono coinvolte altre nove persone destinatarie di misure coercitive e interdittive. L'ex presidente dell'Autorità portuale e attuale amministratore delegato di Iren, Paolo Emilio Signorini, è stato arrestato e condotto in carcere con l'accusa di "corruzione per l'esercizio della funzione e per atti contrari ai doveri d'ufficio". Il noto imprenditore portuale ed ex presidente del Livorno, Aldo Spinelli, è stato arrestato con l'accusa di "corruzione nei confronti del governatore Toti e di Paolo Emilio Signorini". Nei confronti di Signorini, Aldo Spinelli e il figlio Roberto, il gip ha disposto anche il sequestro preventivo di disponibilità finanziarie e beni per 570mila euro, ritenuti "profitto dei reati di corruzione contestati". L'ordinanza di applicazione di misure cautelari è stata emessa ieri, lunedì 6 maggio, dal Gip del Tribunale di Genova, su richiesta della Procura depositata il 27 dicembre 2023. 

Genova, maxi indagine della finanza: i nomi e le accuse

Come riportato dalla Procura, ecco i nomi delle persone coinvolte nell'operazione e i rispettivi capi di accusa. 

− Paolo Emilio Signorini, già Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale: accusato di corruzione per l'esercizio della funzione e per atti contrari ai doveri d'ufficio, destinatario della misura della custodia cautelare in carcere

− Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti: accusato di corruzione per l'esercizio della funzione e per atti contrari ai doveri d'ufficio, destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari

− Aldo Spinelli, imprenditore nel settore logistico ed immobiliare: destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari, accusato di corruzione nei confronti di Paolo Emilio Signorini e del Presidente della Regione Liguria

− Roberto Spinelli, imprenditore nel settore logistico ed immobiliare: destinatario della misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare l'attività imprenditoriale e professionale, accusato di corruzione nei confronti del Presidente della Regione Liguria

− Mauro Vianello, imprenditore operante nell'ambito del Porto di Genova: destinatario della misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare l'attività imprenditoriale e professionale, accusato di corruzione nei confronti di Paolo Emilio Signorini

− Francesco Moncada, consigliere di amministrazione di Esselunga S.p.A.: destinatario della misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare l'attività imprenditoriale e professionale, accusato di corruzione nei confronti del Presidente della Regione Liguria

− Matteo Cozzani, capo di gabinetto del Presidente della Regione Liguria, accusato del reato di “corruzione elettorale” (art. 86 dpr 570/1960), aggravato dalla circostanza di cui all'art. 416-bis.1 c.p. in quanto commesso al fine di agevolare l'attività dell'associazione mafiosa Cosa Nostra, segnatamente il clan Cammarata del Mandamento di Riesi con proiezione nella città di Genova, e di corruzione per l'esercizio della funzione, destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari,

− Arturo Angelo Testa e Italo Maurizio Testa, rappresentanti della comunità riesina di Genova, destinatari dell'obbligo di dimora nel Comune di Boltiere, accusati del reato di corruzione elettorale (art. 86 dpr 570/1960), aggravato dall'art. 416-bis.1 c.p. in quanto commesso al fine di agevolare l'attività dell'associazione mafiosa Cosa Nostra, segnatamente il clan Cammarata del Mandamento di Riesi con proiezione nella città di Genova,

− Venanzio Maurici, destinatario dell'obbligo di presentazione alla p.g., accusato del reato di corruzione elettorale (art. 86 dpr 570/1960), aggravato dall'art. 416-bis.1 c.p., in quanto commesso al fine di agevolare l'attività dell'associazione mafiosa Cosa Nostra, segnatamente il clan Cammarata del Mandamento di Riesi con proiezione nella città di Genova.

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