The Zen Circus, esce il 10 settembre il primo romanzo anti-biografico della band

Pubblicato per Mondadori, il libro "Andate tutti affanculo" è stato scritto insieme a Marco Amerighi e intreccia realtà e finzione

ph. Ilaria Magliocchetti

Esce martedì 10 settembre "Andate tutti affanculo", primo romanzo anti-biografico degli Zen Circus (nella foto di Ilaria Magliocchetti), band guidata dal frontman Andrea Appino che ha da poco festeggiato 20 anni di carriera e 10 dall'uscita dell'omonimo disco del libro con un megaconcerto al Paladozza di Bologna. Un album, il primo scritto interamente in italiano, "Andate tutti affanculo" appunto, che dopo anni di concerti e musica li consacrò definitivamente a livello nazionale.
Il libro, scritto dalla band insieme all'autore Marco Amerighi, pisano classe 1982 che per un anno ha seguito gli Zen in lungo e in largo, diventandone in un certo senso parte integrante, e in uscita per Mondadori, sarà presentato al pubblico con una serie di appuntamenti instore in programma in tutta la penisola.

Alcuni estratti del romanzo anti-biografico "Andate tutti affanculo"

Per il momeno non sono previste presentazioni a Livorno, città d'adozione di Appino and company. Il primo appuntamento toscano sarà, invece, a Firenze il 19 settembre alle 18.30 alla libreria Feltrinelli RED.In attesa degli eventi in cui, a partire da quello in anteprima in programma il 9 settembre a Milano, verrà presentato ufficialmente presentato il libro è già possibile leggerne alcuni stralci sulle pagine social di Appino e degli Zen Circus, accompagnati da fotografie dal sapore decisamente vintage.

“Provare dolore. Il dolore per tutto ciò che ha perso quel giorno. Il dolore per la decisione più penosa della sua vita, che ha preso in meno di due minuti netti.” . Andate Tutti Affanculo, Il Romanzo. Fra sei giorni. #10settembre @zencircus @karim_qqru #ufo #andatetuttiaffanculo #romanzo

Un post condiviso da Andrea Appino (@andreaappino) in data:

In questo romanzo Appino, Ufo e Karim – voce, chitarra, basso e batteria degli Zen Circus – prestano i nomi e la vita a una storia che potrebbe essere una delle loro canzoni, una storia in cui realtà e finzione si rincorrono per raccontare la nascita di una famiglia disfunzionale, quella di un gruppo di ragazzi che attraverso la musica cerca di definire se stessi, e la generazione di vecchi senza esperienza dalla quale vogliono fuggire. Dal primo concerto durante un'occupazione scolastica al primo tour, fatto di viaggi in camper e notti sotto le stelle a smaltire le sbronze; dalle canzoni scribacchiate durante le seghe da scuola al primo album vero e proprio; dai primi innamoramenti ai primi scottanti abbandoni; dalle prime amicizie fraterne alle bugie capaci di farle vacillare.

Sullo sfondo di questa storia di prime volte ci sono un'Italia a cavallo fra due millenni - gli anni Novanta del berlusconismo e delle controculture, gli anni Zero del G8 di Genova e dell'11 settembre - e una provincia che, con i suoi lavori mal pagati, le sue famiglie scoppiate e le sue "ragazze eroina" crea dipendenza, frustrazione e rabbia. Ma anche un amore cieco e disperato per la libertà.

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