Cronaca San Jacopo / Via Calatafimi

Via Calatafimi, residenti e commercianti contro antenna Iliad. Salvetti: "Azienda disponibile al dialogo"

Il sindaco ha ricevuto prima una delegazione di abitanti poi alcuni rappresentanti della ditta di telefonia: "Stiamo trattando per ottenere il massimo"

Residenti e commecianti di via Calatafimi, da tre giorni, stanno protestando contro l'installazione di una maxi antenna telefonica di Iliad, iniziata il 29 giugno, piazzata nell'area per sgambatura cani in fondo alla strada. Gli abitanti della zona si sono radunati in un primo momento davanti al cantiere poi, ieri mattina giovedì 1 luglio, una delegazione è stata ricevuta dal sindaco per cercare di trovare una soluzione che vada bene a tutti. Salvetti, nel pomeriggio, si è incontrato con una rappresentanza dell'azienda telefonica: "Sono disponibili al dialogo" le sue parole al termine della riunione. 

Protesta in via Calatafimi contro la maxi antenna di Iliad

Secondo quanto emerso, Iliad, durante la precedente amministrazione, ha chiesto e ottenuto il permesso di poter costruire un'antenna proprio in via Calatafimi dietro il pagamento di un canone di circa 15mila euro. La richiesta venne accolta dagli uffici comunali nel 2019 e, di conseguenza, il 29 giugno scorso Iliad ha iniziato i lavori. Fin da subito però i cittadini hanno protestato contro l'installazione e per questo hanno chiesto l'intervento da parte dell'amministrazione comunale. 

Salvetti, insieme all'assessore all'Ambiente Cepparello, ai dirigenti comunali e all'avvocatura, ha incontrato i residenti e la stessa compania telefonica: "Stiamo trattando con Iliad, che si è dimostrata collaborativa e aperta al dialogo" le prime parole del primo cittadino nella tarda serata di ieri. 

Salvetti: "Avviato un lavoro per trovare eventuali aree alternative"

Durante il faccia a faccia con la compagnia telefonica, Salvetti ha permesso le varie perplessità emerse durante gli incontri con i residenti dell'area, e di iniziare un percorso di confronto che si preannuncia molto articolato: "L'antenna dovrebbe entrare in funzione tra circa due mesi - spiega Salvetti -. Nel frattempo avvieremo un lavoro di ricognizione del territorio, per trovare eventuali aree alternative da proporre al gestore dell'impianto. Iliad si è resa disponibile, nell'eventualità in cui l'antenna di Via Calatafimi dovesse rimanere in loco, a garantire un'ottimizzazione degli orientamenti, in modo da escludere le abitazioni vicine (la scuola risulta già di fatto esclusa), e a programmare fin dall'attivazione un programma di monitoraggio dell'impianto, in stretta sinergia con noi e Arpat". 

"Studiamo soluzione per mitigare l'impatto dell'antenna su via Calatafimi"

Durante la riunione, Iliad ha spiegato che il progetto prevede un'emissione elettromagnetica della metà dei limiti di legge (fissati a 6 Volt/metro), e su tale limite ‘dimezzato' verrà valutato l'impianto in sede di collaudo. "Se l'antenna dovesse restare in Via Calatafimi  - conclude Salvetti - saranno studiate soluzioni da parte del gestore, di concerto con gli uffici comunali, per mitigarne l'impatto, grazie ad alberature di alto fusto e ad altri accorgimenti già sperimentati in altre realtà". 

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