rotate-mobile
Cronaca Borgo / Via Calatafimi

Via Calatafimi, l'antenna Iliad non sarà rimossa. Cepparello: "Nessun problema per la salute pubblica"

In consiglio comunale è stata discussa la petizione presentata da 590 cittadini che chiedevano la rimozione per interesse di salute pubblica

L'antenna Iliad installata in via Calatafimi, nella parte finale della strada all'interno dell'area di sgambatura a ridosso del parcheggio, non verrà rimossa. È questa, in sostanza, la risposta dell'amministrazione comunale, tramite l'assessore all'Ambiente, Giovanna Cepparello, alla petizione presentata lo scorso 22 aprile da 590 cittadini che chiedevano la revoca della concessione. "Nessun problema - ha detto - per la salute pubblica". In sala consiliare, peraltro, era presente anche una rappresentanza del comitato che fin dall'estate in scorsa, quando è stato installata, si è mosso per cercare di trovare una soluzione.

Via Calatafimi, nasce il comitato dei cittadini contro l'antenna Iliad nell'area di sgambatura cani

"L'antenna - ha spiegato Cepparello - è entrata in funzione l'estate scorsa e dai controlli effettuati risulta che i livelli di emissione  sono ben al di sotto dei limiti previsti. Oltre a quelli di routine, come Comune, abbiamo disposto altre due verifiche post attivazione, a 6 e 9 mesi, più un altro controllo ulteriore. Rimuovere l'antenna, che quindi è attentamente monitorata, non è possibile, in quanto l'iter per la concessione è stato avviato nella primavera del 2019, dunque troppo in là per poter intervenire e bloccare la procedura. Cosa che invece - ha aggiunto - è stato possibile fare per via Firenze e via del Fagiano". 

Cepparello: "Case e scuole non sono toccate dalle emissioni dell'antenna Iliad"

Rispetto alla presenza di edifici vicino all'area di sgambatura come case e scuole, dunque nei pressi dell'antenna, l'assessore Cepparello ha sottolineato che "non sono toccati dalle emissioni 5g, orientate in maniera diversa". Detto questo il Comune ha fatto un tentativo per provare a delocalizzare l'antenna Iliad installata nell'estate del 2021, ma è stato vano. In compenso la società ha dato il proprio assenso a creare opere di mitigazione "visiva e paesaggistica", ovvero verranno piantati degli alberi intorno al perimetro dell'area e l'antenna stessa sarà dipinta di un altro colore "più simile a quello del cielo". Dunque, ribadita la presenza di un regolamento, approvato nel dicembre scorso in consiglio comunale, e nell'attesa di avere un piano delle antenne che sarà sottoposto a Vas (valutazione ambientale strategica) e sia in grado di inquadrare al meglio la disposizione delle stazioni, è stato accolta la richiesta del comitato di organizzare un incontro per illustrare a 360 gradi le caratteristiche di queste emissioni.

Sulla vicenda sono intervenute anche le opposizioni. Carlo Ghiozzi (Lega) ha sottolineato "il ritardo sulla stesura dei regolamenti e dunque la negligenza del Comune", mentre Lucia Grassi (M5s) ha invocato una maggiore prudenza, chiedendo al sindaco di fare di più in quanto "responsabile della salute pubblica dei cittadini". "Avete semplificato il problema - ha aggiunto - non si può liquidare così una petizione composta da così tante firme". Francesca Pritoni, invece, del Pd, ha ricordato "il lavoro rassicurante fatto per il regolamento per quanto riguarda la verifica dei valori limiti di esposizione". 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Via Calatafimi, l'antenna Iliad non sarà rimossa. Cepparello: "Nessun problema per la salute pubblica"

LivornoToday è in caricamento