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Foto Regione Toscana

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Coronavirus, arrivati in Toscana i primi anticorpi monoclonali. Giani: "Una medicina vera contro il Covid"

Entro il 23 marzo saranno distribuite oltre mille fiale. L'assessore Bezzini: "Un arma in più oltre al vaccino"

Sono arrivate in Toscana le prime 250, sulle 1.080 totali, fiale di di anticorpi monoclonali per pazienti affetti da Covid-19. Le restanti 830 saranno distribuite domani, martedì 23 marzo. Il primo farmaco a essere distribuito è stato Bamlanivimab, prodotto dall'azienda farmaceutica Eli Lilly, ma sono in fase di approvazione da parte dell'Aifa, l'agenzia italiana del farmaco, anche altri farmaci che verranno distribuiti ad aprile.

"Questi anticorpi sono la prima vera medicina contro il Covid - dichiara il presidente Eugenio Giani -. Abbiamo fatto un ottimo lavoro di squadra, che vede impegnati in prima linea gli infettivologi di tutte le aziende sanitarie e ospedaliero universitarie della nostra regione. Saranno selezionati i primi 1.080 pazienti con le caratteristiche per essere curati con un farmaco che ci lascia ben sperare. Anche la Toscana è in prima linea nello sviluppo degli anticorpi monoclonali con Toscana Life Sciences e con il gruppo di giovani ricercatori, guidati dal microbiologo Rino Rappuoli di Siena".

Bezzini sugli anticorpi monoclonali: "Uno strumento in più complementare al vaccino"

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Entusiasta anche l'assessore alla Sanità regionale Simone Bezzini: "Si tratta di un'altra freccia preziosa da aggiungere all'arco nella lotta al Covid. Gli anticorpi monoclonali rappresentano uno strumento in più, complementare al vaccino. I dati degli studi a oggi pubblicati indicano che il beneficio è nei pazienti non ospedalizzati, quindi l'utilizzo è indicato in contesti più precoci della malattia, al fine di ridurre la carica virale del paziente ed impedirne il peggioramento. In particolare questi farmaci sono destinati a pazienti con una malattia lieve o moderata, ma ad alto rischio di sviluppare una forma grave di Covid-19 a causa di altre patologie croniche concomitanti all'infezione". 

Anticorpi monoclonali, le strutture in Toscana dove saranno usati 

Sono dodici le strutture specialistiche individuate su tutto il territorio regionale per l'uso degli anticorpi: le Aziende ospedaliero universitarie di Careggi, Pisa e Siena e gli ospedali di Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri, del San Giuseppe di Empoli e del San Jocopo di Pistoia, il nuovo ospedale Apuane di Massa, gli ospedali Riuniti di Livorno, il San Luca della Piana di Lucca, il San Donato di Arezzo e il Misericordia di Grosseto.

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