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Sicurezza, intensificati i controlli nelle zone calde del centro e ad Antignano. Il questore: "Massima attenzione"

I risultati delle operazioni di polizia nell'ultima settimana: "Un plauso ai nostri falchi e a tutti gli uomini e le donne in servizio. Prevenzione e repressione devono andare di pari passo"

Prevenzione e repressione. Sono questi gli strumenti in mano alle forze di polizia per garantire la sicurezza in città. Lo ha ribadito il questore di Livorno, Lorenzo Suraci, nell'incontro con la stampa per informare i cittadini sull'ultima settimana di controlli, coordinati dalla questura, nelle zone più calde della città. Le piazze del centro, dunque, ma anche Antignano, da dove ultimamente giungono sempre più frequenti segnalazioni di situazioni non propriamente in linea con il quieto vivere. "La nostra presenza sul territorio - spiega il questore - è costante, c'è la massima attenzione nel cercare di prevenire qualsiasi fenomeno che costituisca reato. La collaborazione con i cittadini è fondamentale, ma bisogna anche stare attenti a individuare reali situazioni di degrado e pericolo: troppo spesso, infatti, veniamo allertati per interventi che non richiederebbero la nostra presenza. Come quando veniamo avvertiti della presenza di giovani che si riuniscono fuori dai locali dopo cena: nel rispetto delle misure anticovid e delle regole del quieto vivere, questi ragazzi hanno il diritto di divertirsi".

Suraci: "Il problema non sono soltanto spacciatori e minimarket, ma far capire che droga e alcol fanno male"

"Di fatto abbiamo intensificato i controlli - continua Suraci - e nelle nostre possibilità cerchiamo di essere presenti su tutto il territorio. Lo facciamo con tutti i nostri reparti, compresi uomini e donne degli uffici che non si tirano indietro quando ce n'è bisogno. La repressione, però, non può essere la soluzione se non vi è la prevenzione che deve essere attuata da tutte le componenti in causa e non soltanto dalle forze dell'ordine. Faccio un esempio: nelle cosiddette piazze dello spaccio, il problema non sono soltanto i pusher, ma il fatto che ci sia chi va a comprare la droga. Così come non sarebbero un problema i minimarket se non ci fosse chi abusa di alcol fino a tarda sera. Noi controlleremo sempre di più queste situazioni, per far rispettare la legge, ma il problema persisterà fino a quando non si riesce a far capire ai giovani e ai meno giovani che alcol e droga fanno male".

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Antignano, sequestrata un'auto e ritirate due patenti

Quindi i numeri dei controlli di polizia effettuati nella settimana dal 27 luglio al 2 agosto. Un'attività coordinata dalla questura di Livorno che ha coinvolto anche carabinieri, guardia di finanza, polizia municipale e Reparto prevenzione Crimine Toscana impegnati nella zona sud di Livorno, ad Antignano, e nelle piazze "calde" del centro. In particolare, nella serata di mercoledì 29 luglio, sono state identificate 99 persone, controllate 5 autovetture, 30 motocili, elevate 2 contravvenzioni ed effettuati controlli al Bar Centrale in Piazza Bartolommei (identificate 5 persone).

Nella serata di sabato 1 agosto, invece, sono state 104 le persone controllate, 69 i veicoli, 33 le persone sottoposte al controllo del precursore e 5 al controllo dell'etilometro, con 2 sanzioni elevate (art. 186 ed art. 186 /bis) nei confronti di un minorenne , 2 patenti ritirate e un'auto confiscata.

Zone calde in centro, i risultati dei controlli di polizia

Controlli di polizia, inoltre, nelle zone di piazza Garibaldi, piazza della Repubblica, piazza dei Mille e zone limitrofe, con le forze dell'ordine che nella mattinata del 31 luglio hanno portato all'identificazione di 26 persone,13 veicoli controllati, 6 persone controllate in un minimarket (tutte negative in banca dati Sdi), due posti di controllo in viale degli Avvalorati e Viale di Antignano, e un sequestro a carico di ignoti avente di oltre 10 grammi di hashish ritrovati nell'area adibita ad arredo urbano in piazza Garibaldi.

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Gruppo Falchi, in sei mesi 14 arresti e mezzo chilo di droga sequestrata

Un plauso particolare il questore lo ha riservato al gruppo Falchi della Squadra mobile di Livorno, voluta proprio dal questore, per aver "inciso notevolmente nel contrasto al crimine diffuso e allo spaccio di sostanze stupefacenti". "Il personale dei Falchi che opera in borghese e con l'utilizzo di motocicli con colori di serie - spiega ancora il questore - lavora costantemente nei luoghi più colpiti dalla criminalità comune e tale attività ha permesso di ottenere ottimi risultati contrastando quelle attività illecite che più colpiscono i cittadini residenti nelle zone ad alto rischio".

Risultati che, nel periodo compreso tra il primo gennaio e il 30 giugno 2020, significano aver controllato 200 persone e 56 veicoli, arrestato 14 persone di cui una latitante da oltre un anno, indagato in stato di libertà 41 persone (15 per spaccio di sostanze stupefacenti, 14 per ricettazione, 2 per furto aggravato, 5 per possesso ingiustificato di armi o strumenti atti ad offendere, 1 per evasione, 1 per oltraggio a pubblico ufficiale e 3 per possesso ingiustificato di strumenti modificati per furti) e sanzionato amministrativamente 7 persone per detenzione di sostanze stupefacenti. Oltre mezzo chilo, infine la droga sequestrata (505,07 (190,91 gr. Hashish, 41,88 gr. Marjuana, 7,24 gr. Eroina e 265, 04 gr. di Cocaina) insieme a 20mila euro in contanti derivati dall'attività di spaccio. Sono stati infine riconsegnati ai legittimi proprietari 2 auto e 7 scooter precedentemente rubati.

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