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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cronaca

Ex Lonzi Metalli | Dai rifiuti al rilancio dell'area, ecco il piano: trasformarla in un parco dedicato alla sostenibilità ambientale

Ieri il sopralluogo della Regione con l'assessore Monia Monni, presente anche il sindaco Luca Salvetti

Verso una nuova vita per l'area dell'ex Lonzi Metalli, in via del Limone. Una realtà che negli ultimi ha rappresentato, a causa di giudiziarie complesse, un problema serio dal punto di vista ambientale. Adesso, grazie a un solido e paziente lavoro della Regione, è possibile guardare al rilancio. Al centro della vicenda la scarsa manuntezione degli impianti e l'eccessivo tempo di permanenza dei rifiuti all'interno del sito, dinamiche che portarono alla fine del 2017 a vari provvedimenti giudiziari con alcuni arresti. Un'area dunque dalla storia travagliata, che però adesso può guardare avanti dopo gli interventi di bonifica effettuati.  Per il sindaco Luca Salvetti "questo - ha scritto sulla sua pagina Facebook - significa aver messo in sicurezza il nostro territorio, aver tutelato la salute pubblica e apre la porta a progetti e proposte per il futuro dell'area che potrebbe essere gestita proprio dal Comune". E il futuro? Nei piani potrebbe esserci proprio "un grande parco dedicato alla sostenibilità ambientale, all'economia circolare, alla biodiversità, un ingresso naturale di uno straordinario percorso che porta ai nostri monti livornesi. Un parco che abbiamo visto realizzato in diverse città europee e anche in alcune realtà italiane come Catanzaro e Lecco".

Anche l'assessore Monni ha sottolineato come la vicenda "sia stata grave e complicata", evidenziando che "vorrei che chi inquina paghi e vorrei che i cittadini, danneggiati da comportamenti illeciti, non solo non dovessero anche pagare per vedere tutelato l'ambiente in cui vivono, ma potessero anche, in qualche modo, essere risarciti. Per questo, oltre a continuare a combattere nelle aule di tribunale, esploreremo la strada dell'apposizione di un onere reale sulle aree bonificate. Vogliamo restituirle ai cittadini, insomma, affinché si possano realizzare progetti di valore per territorio e comunità".

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Nella giornata di mercoledì 15 maggio ha avuto infatti luogo proprio un sopralluogo al quale ha preso parte anche l'assessore all'Ambiente della Regione, Monia Monni, i tecnici, e l'amministrazione comunale di Livorno con il sindaco Salvetti. Dal 2019, anno del dissequestro da parte della procura di Firenze del sito della ex Lonzi Metalli a Livorno, la Regione Toscana vigila sulla situazione dell'impianto, una situazione di rischio ambientale in base a quanto emerso dai sopralluoghi Arpat. In questi anni la Toscana ha provveduto alla revoca dell'Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) per la gestione dei rifiuti, che era stata rilasciata dalla Provincia, ed a diffidare la società affinché provvedesse alla caratterizzazione e alla rimozione dei rifiuti presenti in impianto. È stato stipulato un accordo con il Comune per la rapida rimozione dei rifiuti che non necessitavano di caratterizzazione, ma l'intervento ha sortito un risultato minore rispetto a quanto previsto dato che durante la fase di rimozione molti rifiuti sono risultati da campionare.

Procedura di somma urgenza per la messa in sicurezza dell'area, ad oggi quasi tutti i rifiuti sono stati rimossi

La classificazione dei rifiuti è stata affidata al laboratorio Biochemie, che ha evidenziato una criticità relativa alla fragilità di alcuni contenitori, a rischio rottura se spostati. È stato pertanto necessario attivare una procedura di somma urgenza per consentire la messa in sicurezza dell’area attraverso rinfustamento dei rifiuti liquidi e la sostituzione dei contenitori deteriorati. Completato il piano di rimozione da parte di Biochemie, si è svolta, nel 2023, la gara aperta che si è conclusa con l’affidamento del servizio per lo smaltimento e recupero dei rifiuti presenti nell'area ex Lonzi Metalli a Herambiente servizi industriali – Settentrionaletrasporti – Bergamin srl.

Nel corso delle operazioni, la caduta di frammenti di cemento-amianto provenienti dal tetto di un locale ha reso impossibile l'accesso ad alcune parti del sito ed ha determinato ulteriori adempimenti nei confronti dell'azienda F.lli Lonzi Sas, che tuttavia non ha provveduto alla rimozione della copertura in amianto (come ordinato dal Comune), costringendo così nuovamente la Regione ad agire in sostituzione. A marzo 2024 è stato affidato a Herambiente servizi industriali e Settentrionale Trasporti anche l’incarico di rimuovere la copertura contestualmente alla rimozione del resto dei rifiuti. Ad oggi la copertura in amianto del capannone è stata rimossa, e con essa anche la quasi totalità dei rifiuti. Alla fine di maggio sarà completata la rimozione e il Comune di Livorno potrà, a quel punto, completare procedure e adempimenti per la restituzione agli usi legittimi dell'area ex Lonzi Metalli.

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