Rapinò e picchiò due anziane in piazza Mazzini: arrestato 45enne

L'uomo, che dovrà rispondere anche del reato di ricettazione, è stato rintracciato a Lucca e condotto in carcere alle Sughere

Un 45enne di nazionalità tunisina è stato arrestato e condotto alle Sughere, nel pomeriggio del 18 dicembre, in quanto ritenuto il colpevole di una rapina, con successiva aggressione, ai danni di due donne anziane in piazza Mazzini nella sera dell'11 agosto. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere era stata emessa dal tribunale di Livorno su richiesta del pm Sabrina Carmazzi l'11 dicembre. L'uomo è accusato di concorso in rapina, lesioni, ricettazione e porto ingiustificato di coltello. 

Anziane rapinata in piazza Mazzini, la ricostruzione

La sera dell'11 agosto, due sorelle stavano passeggiando in piazza Mazzini quando il 45enne, con il volto coperto da un casco da motociclista, con l'aiuto di una complice al momento sconosciuta, si è avvicinato loro da dietro afferrando repentinamente la borsa di una delle due. La donna però ha opposto resistenza e il malvivente a quel punto l'ha strattonata con violenza facendola cadere rovinosamente a terra. Subito dopo è salito a bordo di uno scooter che la complice, nella concitazione, ha fatto cadere. A quel punto la sorella della rapinata è riuscita ad avvicinarsi ai due per cercare di recuperare la borsa, ma è stata colpita con violenza alla testa perdendo i sensi. Il 45enne e la complice, nel tentativo di scappare il più velocemente possibile, hanno lasciato a terra la borsa con accanto un coltello a serramanico. 

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Le indagini della squadra mobile e l'arresto del 45enne 

Le indagini eseguite dalla squadra mobile, iniziate visionando i filmati delle telecamere della zona, hanno permesso, in primo luogo, di accertare che il motorino usato per la rapina era stato rubato la sera precedente. Il mezzo, rintracciato dal Gruppo Falchi in un cortile in zona Garibaldi, è stato sottoposto ai rilievi scientifici del caso per verificare la presenza di impronte digitali utili per eventuali confronti dattiloscopici. L'esito favorevole ha permesso alle forze dell'ordine di risalire all'identità del 45enne. L’uomo, che nel frattempo si era trasferito a Lucca, è stato rintracciato dalla squadra mobile di Livorno e, subito dopo.,è accompagnato in carcere

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