Cronaca

Servizi educativi, restano al pubblico i centri per l'infanzia a rischio esternalizzazione. Il Comune: "Trovata la soluzione"

Scongiurata l'ipotesi per il passaggio di due centri dal pubblico al privato convenzionato. Salvetti: "Lo avevamo detto a personale e genitori e così è stato: il percorso intrapreso non va a toccare il piano assuntivo e non grava troppo sul bilancio"

Uno brutto scherzo di carnevale confezionato alla vigilia di Natale. E adesso un bel regalo nella settimana che precede il Martedì grasso. A farlo è sempre l'amministrazione comunale che, dopo aver deliberato a dicembre scorso l'ipotesi di esternalizzare due centri per l'infanzia, ha trovato la soluzione richiesta a gran voce da sindacati e genitori per evitare il passaggio al privato convenzionato, mantenendo così la gestione pubblica diretta nei servizi educativi per oltre il 70%. Ad annunciarlo soddisfatto è il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, che rassicura personale e famiglie:  "Grazie al lavoro di rimodulazione delle attività educative e a un nuovo piano assuntivo messo in campo dall'amministrazione comunale - spiega il sindaco - è stato trovato il percorso giusto per non procedere ad alcuna esternalizzazione dei centri infanzia. Lo avevamo detto chiaramente al personale dei servizi educativi e ai genitori dei bambini che avremmo lavorato per trovare una soluzione e e così è stato".

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Salvetti: "Nuovo percorso conferma e dà forza al servizio pubblico"

"Il nuovo percorso elaborato conferma e dà forza al servizio pubblico - dice ancora il sindaco -, non va a toccare il piano assuntivo di tutti gli altri settori del Comune e infine non grava troppo sul bilancio. Con le scelte fatte il livello di presenza pubblica diretta sul sistema educativo rimarrà al 72%, saranno fatte nuove assunzioni a tempo determinato, sarà gestito diversamente il comparto del sostegno, sarà programmato un nuovo concorso e rimarrà la somministrazione a copertura delle assenze. Una bella soluzione ottenuta con l'input della giunta, il lavoro degli uffici e il costante confronto con i sindacati".

Viola Ferroni "assessore Bilancio): "Forte interesse pubblico"

La partenza dell'anno scolastico 2021-2022 vedrà inoltre un incremento del numero delle assunzioni a tempo indeterminato di 6 educatrici, che andranno a coprire l'organico di fatto aggiungendosi alle 3 già previste nel precedente piano assuntivo, il cui reperimento sarà attivato attraverso richiesta di graduatorie e bandi di mobilità. Per le sostituzioni brevi e lunghe di cui fisiologicamente necessita il servizio, verrà attivata una nuova procedura per lavoro somministrato, mentre per migliorare la qualità del sostegno verrà individuato tramite procedura di evidenza pubblica un soggetto specifico che metta a disposizione, in strutture pubbliche ed a fianco di insegnanti ed educatori dipendenti pubblici, competenze specializzate e formate sui bisogni dei bambini, della classe, del personale educativo.

"Nelle 16 strutture educative a diretta gestione comunale continuerà così a trovare posto il 72 % della popolazione scolastica - sostiene l'assessora al personale Viola Ferroni -, si arriva al 76% se si calcolano anche i servizi a titolarità comunale in appalto, questo a testimonianza del forte interesse pubblico garantito. A prescindere dall'approvazione dell'emendamento, abbiamo comunque trovato una soluzione di equilibrio per tutta la struttura, senza mettere a rischio le scelte precedentemente attuate".

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