Coronavirus, contro gli assembramenti più controlli e chiusure temporanee: la circolare del Viminale

L'indicazione del ministero dell'Interno ai prefetti: "Convocare subito i Cosp. Se necessario, impedire l'accesso nelle aree dove sia impossibile garantire il distanziamento sociale"

Controlli serrati contro gli assembramenti, utilizzo corretto delle mascherine e la possibilità per i sindaci di chiudere nelle proprie città di competenza strade e piazze a più alto rischio assembramento. Sono queste alcune delle indicazioni contenute nella circolare inviata dal Viminale ai prefetti italiani con l'intenzione di garantire interventi tempestivi in caso di violazione delle norme vigenti come, purtroppo, verificato in tutta Italia anche e soprattutto in questo ultimo fine settimana.

Anche a Livorno, come nel resto della penisola, non sono mancati episodi di assembramenti (il più grave dei quali, nei giorni scorsi, sfociato in un'aggressione a polizia e carabinieri) che hanno portato il sindaco Luca Salvetti a inviare un accorato messaggio ai cittadini, spronandoli a tenere comportamenti responsabili. Un messaggio non ancora recepito considerati i distanziamenti non rispettati sul lungomare dove, sabato 7 e domenica 8 novembre, centinaia di persone, molte della quali senza mascherina, si sono riversate soprattutto al moletto di Antignano

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Assembramenti, la circolare del Viminale: "Possibile chiudere aree e piazze più a rischio"

Nel documento de ministero, si chiede anche la convocazione urgente dei Comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica (Cosp) e la programmazione di maggiori controlli in vista dei prossimi fine settimana: "Nel recente weekend, in diverse località del Paese si sono registrate situazioni di particolare assembramento, in occasione delle quali è stata anche riscontrata una percentuale non irrilevante di inosservanza dell'obbligo di utilizzo delle mascherine". 

Il documento inviato ai prefetti, nello specifico, sottolinea che "ai fini di una più efficace prevenzione degli assembramenti, i sindaci possono far ricorso alla chiusura temporanea di aree in cui sia impossibile mantenere l'adeguato distanziamento". Le chiusure, secondo quanto stabilito, potranno avvenire in due modi: "Attraverso un contingentamento degli accessi, secondo un principio di proporzionalità oppure chiudendo temporaneamente specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro". 

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