Autorità portuale, Mdp: "Porto crocevia per il futuro di Livorno"

Il commento di Articolo Uno Mdp Livorno sulle vicende giudiziarie che hanno coinvolto i vertici dell'Autorità portuale di Livorno

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LivornoToday

Il commento di Articolo Uno Mdp Livorno sulle vicende giudiziarie che hanno coinvolto i vertici dell'Autorità portuale di Livorno.

Livorno è un tutt'uno con il suo porto, sono nati insieme ed insieme sono cresciuti, fino a divenire negli anni dello sviluppo la Città del benessere ed il porto dei primati commerciali. Uno sviluppo economico che purtroppo è da molto tempo fermo e che ha trascinato Livorno nel triste elenco delle zone rosse di emergenza economica e sociale della Toscana e del Paese. Mancanza di occupazione, decrescita demografica e impoverimento di larghe fasce della popolazione sono le realtà con cui dobbiamo fare i conti. Oggi, il porto è nuovamente il crocevia del nostro futuro e può essere realmente una delle vie per il ritorno allo sviluppo della nostra comunità. Dipenderà solo dalla nostra capacità di comprenderlo e di volerlo fino in fondo. Lo diciamo chiaramente, senza la realizzazione delle opere immediatamente vitali,  allargamento del canale del Marzocco per l'ingresso in Darsena Toscana, e senza la concretizzazione dell' inizio del percorso verso la Darsena Europa, il porto e Livorno non avranno alcuna prospettiva.

La nostra preoccupazione è che le vicende giudiziarie attuali possano causare un conflitto fra magistratura e politica, così da frenare o bloccare tali interventi, arrestandone la gestione amministrativa e rendendo di fatto inutili anche le risorse pubbliche finalizzate allo sviluppo del nostro scalo. Auspichiamo un tempestivo intervento del Ministero, per un commissariamento che consenta di non avere vuoti di amministrazione nei  tempi necessari alla chiusura della vicenda giudiziaria. Auspichiamo anche che la scelta del Commissario sia fatta di concerto con il presidente della Regione, non solo perché previsto dalla normativa, ma soprattutto perché Livorno, oggi, ha bisogno di una regia istituzionale coesa, a tutti i livelli. Siamo certi che la comunità portuale, imprese e lavoratori sapranno a loro volta ben rappresentare queste necessità. 

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