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Cronaca

Autostrada Tirrenica, Romano (Pd): "Un errore del ministro non commissariare l'opera"

Il deputato del Partito democratico critica la decisione di Giovannini. Mazzeo e Bonafè: "Il governo cambi idea"

"Il ministro Giovannini non ha mantenuto il patto che aveva assunto con il Parlamento due mesi fa, in occasione del primo decreto sui commissariamenti, quando si era formalmente impegnato a commissariare la Tirrenica con il primo provvedimento utile". Così, tramite un post pubblicato sulla propria pagina Facebook, il deputato del Partito Democratico Andrea Romano, peraltro membro della commissione Trasporti della Camera, si è espresso a proposito del mancato commissariamento del tratto di Aurelia previsto dal decreto Semplificazioni del luglio 2020 e nuovamente non inserito dal ministro Giovannini nell'elenco delle opere da commissariare varato martedì scorso. Un adeguamento richiesto a gran voce nelle scorse settimane e strategico sotto molti punti di vista per i collegamenti e l'economia del territorio. 

Corridoio tirrenico fuori dai piani del governo, i sindaci della costa a Draghi: "Opera strategica, va commissariata"

"È una ferita infrastrutturale che si protae da troppo tempo"

"È un errore grave - ha aggiunto Romano - che purtroppo mostra l'incapacità del ministro di ascoltare e dare risposte alle esigenze manifestate dai territori della costa toscana per sanare una ferita infrastrutturale che si protrae da troppo tempo. Negli ultimi due anni il Pd ha provveduto ad introdurre in Parlamento tutte le modifiche legislative necessarie alla svolta, trasferendo la concessione da Sat ad Anas e finanziando le opere necessarie. Manca solo la decisione del Ministro, che evidentemente ritiene del tutto secondaria l'emergenza economica, infrastrutturale e di sicurezza che il mancato adeguamento dell'Aurelia sulla costa toscana continua a rappresentare". 

Mazzeo e Bonafè (Pd): "Il governo cambi idea"

Sul tema è intervenuto anche il presidente del consiglio regionale, Antonio Mazzeo: "Mi auguro - ha detto - che il governo su questo capitolo cambi passo e permetta di poter realizzare l'opera". Aggiungendo "chi meglio di Eugenio Giani può fare il commissario? È suo e nostro interesse che venga realizzata. In passato - ha infine ammesso - là sinistra ha detto troppi 'no', adesso è arrivato il momento di costruirla".

A fargli eco anche la segretaria regionale del Pd, Simona Bonafè, che è intervenuta sull'adeguamento ancora non inserito dal governo fra le opere da sbloccare tramite la nomina di un commissario: "Adesso - ha detto - non ci sono più ostacoli affinché il corridoio tirrenico venga commissariato e si giunga al suo completamento atteso già da troppi anni, anzi decenni. Chiediamo - ha aggiunto - che il commissariamento sia immediato e subito operativo, a completamento di un lavoro costruito per anni, passo dopo passo, dai nostri parlamentari e con posizioni chiare del Consiglio e della Regione portate ai tavoli nazionali".

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