Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Usb al fianco delle proteste dei lavoratori Avr: "Il Comune faccia come a Pisa: l'internalizzazione non è più rimandabile"

Il sindacato appoggia la contestazione dei dipendenti della ditta che ha in appalto i servizi di pulizia della città: "Questa azienda più volte si è dimostrata inadempiente, bisogna sciogliere il contratto"

"Non si può più aspettare, i lavoratori Avr devono essere internalizzati così come successo a Pisa". L'Unione sindacale di Base, per l'ennesima volta, scende al fianco dei dipendenti dell'azienda che ha in appalto il servizio di pulizia della cità da Aamps. Una presa di posizione netta e decisa, così come le proteste che, da mesi, vengono portate avanti dagli operai. Secondo quanto più volte denunciato da Usb, infatti Avr si sarebbe dimostrata, in diverse occasioni, inadempiente nei confronti dei propri impiegati tra ritardi nel pagamento dello stipendio, problemi legati ai contributi pensionistici e mancate sanificazioni dei mezzi durante il Coronavirus. Per questo il sindacato chiede a gran voce un cambio di marcia: "Il Comune faccia come a Pisa dove i 178 operatori Avr sono stati assunti dalla Geofor". Le proteste da parte dei lavoratori comunque vanno avanti e oggi, martedì 9 giugno, alle 9, insieme a Usb, hanno manifestato il proprio dissenso per la situazione che stanno vivendo sotto al Comune. 

L'Unione sindacale di base lamenta anche una disparità di trattamento tra i dipendenti Avr e Aamps. L'azienda dei rifiuti cittadina infatti, come annunciato dal sindaco Luca Salvetti, dall'assessore Giovanna Cepparello e dall'amministratore unico Rapahel Rossi, ne ha stabilizzati 73 e ben presto "procederà con la reinternalizzazione dei servizi". Un'operazione che, al momento, non riguarderà Avr: "Ci sono ancora due anni di contratto - ha sottolineato l'assessore al Lavoro Gianfranco Simoncini - e se non ci sono inadempienze non possiamo scioglierlo". Una posizione che Usb, a differenza di altri sindacati come Cgil, Cisl e Uil, non accetta: "Sappiamo bene che se non ci sarà una svolta prima del conferimento a Reti Ambiente, per Livorno sarà troppo tardi. Pagheremo noi, con le nostre condizioni di lavoro, gli stipendi a tutti gli altri che si sono fatti assumere prima di quella data e rimarremo, probabilmente, gli unici in appalto". 

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