Cronaca Centro / Piazza del Municipio

Avr, licenziato lavoratore-sindacalista. I colleghi e Usb protestano davanti al Comune: "Il sindaco prenda posizione"

Il sindacato chiede il reintegro dell'operaio: "Quanto accaduto è profondamente ingiusto"

Una delegazione di lavoratori di Avr iscritti all'Unione sindacale di base, unitamente a rappresentanti del Partito Comunista, di Potere al Popolo e del Pci, si sono radunati davanti al Comune per chiedere al sindaco un intervento in merito al licenziamento di un lavoratore e sindacalista dell'azienda che ha in subappalto ad Aamps lo spazzamento e la raccolta rifiuti in città. Secondo il sindacato, la decisione presa da Avr è ingiusta: "Il dipendente ha sempre lottato per i problemi dei colleghi e per denunciare le inadempienze contrattuali. Ecco perché è stato allontanato". La delegazione è stata ricevuta dal sindaco Salvetti e dall'assessore al Lavoro Gianfranco Simoncini: "Il primo cittadino ci ha spiegato di aver chiesto chiarimenti ad Avr la quale, a breve, gli manderà tutti gli incartamenti del caso. Poi spetterà a lui valutare che posizione prendere".

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Licenziato lavoratore-sindacalista di Avr, Usb: "Azione ingiusta"

Pietro Panciatici, delegato sindacale, difende a spada tratta il lavoratore: "Quanto accaduto è profondamente ingiusto - le sue parole -. L'amministrazione deve rivedere la situazione in Avr. Questo operaio è stato il primo a contrarre il Coronavirus e, successivamente, ha denunciato la mancanza di dispositivi di protezione individuali. Il dipendente non ha mai avuto provvedimenti disciplinari a suo carico. Le contestazioni che gli sono state mosse contro (fumare nel camioncino e parlare al telefono durante l'orario di lavoro), possono portare a dei provvedimenti disciplinari, ma non al licenziamento".

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