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Contributi straordinari a sostegno del turismo: il bando e le scadenze. Ma Confcommercio accusa: "Accompagnatori lasciati fuori"

L'iniziativa non trova il consenso di Confcommercio che la ritiene frettolosa e sbagliata. "Categorie penalizzate da un bando settoriale"

È stato pubblicato sul sito del Comune un bando per la concessione di contributi straordinari a fondo perduto a sostegno di chi lavora nella filiera del turismo. Le risorse complessivamente stanziate dal Comune, come ristoro per il periodo di emergenza da Covid-19, sono di  77.500 euro, per un ammontare di 500 euro a singolo beneficiario. "Per ottimizzare il beneficio, questa volta abbiamo cercato di restringere il campo a quelle categorie legate al turismo, particolarmente colpite dall'emergenza Covid-19, che non avessero ricevuto altri ristori o che avessero avuto pochissimo - spiega l'assessore al Turismo e Commercio Rocco Garufo -. Il nostro intervento fa seguito ad altri ristori destinati a varie categorie,come il contributo affitto per esercizi commerciali e di ristorazione, così come il provvedimento di gratuità e estensione del suolo pubblico per attività di ristorazione e l’azzeramento della Tosap per gli ambulanti".

Un intervento che, però, sembra non trovare il consenso di Confcommercio che ritiene il bando sbagliato. "È un errore lasciare fuori gli accompagnatori - interviene il direttore provinciale Confcommercio Federico Pieragnoli -. Sono state dimenticate categorie già depauperate, oltre che del proprio lavoro, anche dal diritto di accedere a ristori e contributi". "A farne le spese sarà il patrimonio di conoscenze e competenze su cui hanno investito almeno due generazioni", fa eco Paolo Mascitelli, di Confcommercio Professioni.

Chi ha diritto al contributo straordinario

Possono richiedere il contributo le imprese con sede nel Comune di Livorno che svolgono le seguenti attività:

  • imprese iscritte nel registro imprese delle agenzie di viaggio
  • trasporto con taxi
  • trasporto mediante noleggio di autovetture con conducente
  • noleggio bus turistici
  • altre attività di trasporto terrestre
  • attività fotografiche
  • lavanderie artigiane 
  • guide turistiche titolari di partita IVA (con esclusione degli accompagnatori turistici).

Come e quando presentare la domanda

Le domande di contributo devono essere presentate non oltre il 27 dicembre 2020 secondo le modalità precisate nel bando e usando la modulistica allegata. Le risorse stanziate saranno assegnate secondo l'ordine cronologico di arrivo delle domande, nei limiti della disponibilità dei fondi. Informazioni sul bando possono essere richieste all'indirizzo di posta elettronica: contributoimprese@comune.livorno.it

Confcommercio: "Il Comune non ci ha ascoltato, il bando è sbagliato. Penalizzati gli accompagnatori turistici"

"È inutile che l'amministrazione ci consulti sulle modalità di concessione dei contributi, se poi decide di pubblicare in tutta fretta un bando senza accogliere le nostre osservazioni. I contributi alle imprese e ai professionisti più danneggiati da questo tsunami sanitario ed economico sono dovuti e utili, ma non certo se concessi a caso, discriminando categorie in sofferenza", dichiara il direttore provinciale Confcommercio Federico Pieragnoli e sottolinea che l'associazione di via Serristori ha già scritto all'assessore per protestare contro l'impianto dei contributi. "Sono state dimenticate categorie già penalizzate, come quella degli accompagnatori turistici, la cui esclusione dal bando comunale è incomprensibile. Abbiamo segnalato che questi interventi per codice Ateco o per categoria risultano iniqui per gli scartati. Gli accompagnatori sono professionisti qualificati che lavorano di solito per un periodo limitato nell'arco dell'anno, e i cui magri introiti non non permettono certo di mettere da parte grandi fortune. Già la Regione Toscana li aveva depennati dai beneficiari del bando regionale per l'emergenza turismo. Possibile che solo il Mibact sia riuscito a includerli nei ristori per l'emergenza da Covid-19? Quale motivazione si può trovare nella rimozione operata dalle istituzioni regionale e locale?".

Mascitelli: "Mancanza totale di tutele e riconoscimento del lavoro di determinate categorie"

"Già a maggio stimavamo che in provincia di Livorno a fine 2020 le professioni non ordinistiche si sarebbero ridotte di 120 unità" ricorda Paolo Mascitelli, presidente di Confcommercio Professioni e vice presidente Confcommercio Livorno. "La morìa, purtroppo, non si fermerà all'anno in corso. Una fetta importante dell'economia della conoscenza corre il rischio di soccombere e portare con sé un patrimonio inestimabile. L'emergenza sanitaria del Covid-19 ha portato tragicamente alla luce la totale mancanza di tutele e di riconoscimento contro cui Confcommercio Professioni lotta da tempo. Per un largo 70% la professione garantisce la mera sussistenza, e questo significa che per i più è stato impossibile sia accantonare, sia investire sull'attività. Dobbiamo uscire dalle logiche dei ristori settoriali e pensare tutele occupazionali per i professionisti come gli accompagnatori, altrimenti ad avere i giorni contati non sarà solo la vita dignitosa di ognuno di loro, bensì il patrimonio di conoscenze e competenze costruito su cui hanno investito un paio di generazioni".

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