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Briccocafè, riapre il bar della stazione. La parola di Lagardère: "Pensiamo di riuscirci entro la fine del mese"

Ipotesi 30 luglio per tornare a gustare un caffè nel punto ristoro in piazza Dante. Posticipato a giovedì l'incontro con Rfi, ma la multinazionale francese non ha dubbi: "Riapriremo presto e siamo certi che ognuno farà la propria parte"

Il bar della stazione di Livorno, gestito dalla multinazionale francese Lagardère Travel Retail e il cui fondo è di proprietà di Ferrovie dello Stato, riaprirà entro fine mese. Presumibilmente il 30 luglio, e comunque al di là di un eventuale accordo con Rfi che, ad ogni modo, dovrebbe essere trovato giovedì prossimo, quando le parti si incontreranno per trovare definitivamente una quadra sui dettagli di un rapporto necessariamente in fase di revisione.

Ad annunciare la buona notizia è la stessa Lagardère, nuovamente contattata ieri, lunedì 20 luglio, dopo l'ultima riunione del comitato esecutivo: "Siamo ottimisti, ci sono disponibilità e volonta di riuscire a riaprire il Briccocafè di Livorno entro la fine del mese di luglio - fanno sapere dalla multinazionale francese -. Siamo certi che anche Rfi farà la sua parte, non vediamo ragioni per cui questo non debba accadere". Tradotto: con la partecipata al 100% di Ferrovie dello Stato si cercherà di venirsi incontro per rivedere e adeguare il canone di affitto, considerando il consistente calo del traffico ferroviario - e dunque i previsti minori introiti che fanno salire i costi di gestione - dovuto all'emergenza sanitaria. Il tutto, in un interesse comune che va oggettivamente oltre a un mero rapporto tra privati.

bar stazione (1)-2

Perché l'imminente riapertura del Briccocafè non è soltanto una buona notizia per i sei dipendenti (più un direttore, ndr), che dopo oltre quattro mesi potranno finalmente tornare a lavorare, ma lo è per chiunque operi in stazione o nei dintorni: personale FS, autisti Ncc, tassisti, personale Ctt, forze di polizia. Inclusi e soprattutto i viaggiatori, ovviamente, oltre 5 milioni all'anno tra occasionali, turisti e pendolari.

Un servizio imprescindibile in uno scalo ferroviario importante come quello livornese, catalogato tra le stazioni "Gold" di Rfi (sopra c'è solo la categoria "Platinum") che dunque ha anch'essa tutto l'interesse a mantenere medio-alto il livello dello scalo. Anche in virtù del fatto che, al momento, il Briccocafè sarà l'unico punto ristoro dell'intera stazione. Cibiamo Station, la pizzeria in franchising del gruppo sarzanese con 103 insegne tra Italia e Francia, sembrerebbe infatti non più intenzionata a riaprire. Almeno secondo quanto dichiarato dagli stessi dipendenti, perché dalla società, né per mail né al telefono, abbiamo mai ricevuto risposta. 

(foto Bergamo per LivornoToday)

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