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Baracchina Gialla, rimossa l'installazione alla Bellana. Gli autori: "Volevamo raccontare una Livorno che non c'è più"

La struttura era stata montata dove un tempo vi era la statua di Bud Spencer. I "partigiani della satira": "L'amministrazione ci ha contattato e consigliato di rimuoverla visto che era abusiva. Adesso si trova in un posto segreto"

La Baracchina Gialla se n'è andata così come era comparsa, alle prime luci dell'alba. L'installazione goliardica, ideata e realizzata da un manipolo di "partigiani della satira"  - tra cui Luca Salemmi, Valerio Michelucci, Stefano Pilato e Paolo Migone -  aveva preso il posto della contestata statuta dedicata a Bud Spencer, inaugurata in pompa magna dall'ex sindaco Filippo Nogarin a poche ore dallo scadere del suo mandato. "Siamo stati contattati dall'amministrazione comunale - racconta Salemmi - che, pur apprezzando l'idea e l'opera ,ci ha fatto notare che era un'installazione abusiva e quindi doveva essere rimossa, soprattutto per ragioni di sicurezza. Abbiamo quindi preferito toglierla personalmente, scongiurando il rischio di una contravvenzione o peggio ancora una denuncia e lo abbiamo fatto durante una spedizione notturna così come l'avevamo messa". Adesso la Baracchina Gialla è "ricoverata in un posto segreto e stiamo pensando a cosa farci. Forse una performance o un'installazione regolare. Vedremo". 

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Una Baracchina Gialla "come la torta di ceci" per raccontare una Livorno che non c'è più

Un gesto goliardico, dicevamo, ma figlio di un pensiero ben preciso. "Non c'entra niente la politica - prosegue Salemmi - è stata un'azione giocosa ma anche molto malinconica". La Baracchina Gialla rappresentava, infatti, tutte quelle attività commerciali che una volta erano parte del tessuto cittadino e che sono state fagocitate dalla grande distribuzione, simbolo di un altro modo di vivere, più autentico e genuino. "E Bud Spencer l'abbiamo scelto perché oltre ad avere un legame col luogo in cui è sorta è anche un profeta degli anni Ottanta, un simbolo della nostra gioventù". Un'operazione nostalgia quindi nata una sera in Caciaia, durante una cena tra amici, e diventata in poche famosa anche oltre i confini cittadini. 

(foto in pagina di Roberta Bancale)

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