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Giovedì, 29 Settembre 2022
Cronaca

Trattamento dei fanghi, ecco come al Picchianti si produrrà biometano: progetto da 12 milioni di euro

Piano di Asa e Aamps. Salvetti: "Diventeremo un polo strategico per la gestione dei rifiuti"

Si chiama impianto di digestione anaerobica e, una volta realizzato, permetterà di trattare in maniera integrata i fanghi reflui civili, la frazione organica da rifiuti solidi urbani e gli sfalci/potature da giardino prodotti dalla città di Livorno. A presentarlo, nella giornata di ieri 4 marzo a Palazzo civico, sono stati il sindaco Luca Salvetti, gli assessori Giovanna Cepparello (Ambiente) e Gianfranco Simoncini (Sviluppo Economico), il presidente Asa Stefano Taddia e l'amministratore unico di Aamps Raphael Rossi. (intervenuti online anche Daniele Fortini, presidente RetiAmbiente e Alessandro Mazzei direttore dell'ATO Rifiuti Toscana Costa).

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Un progetto targato Asa che, in sinergia con RetiAmbiente e Aamps e il placet dell'amministrazione comunale, punta ad accedere ad un finanziamento di 10 milioni di euro dal Pnrr (il termine di scadenza della domanda è fissato al 14 marzo 2022) a quasi totale copertura di un investimento che complessivamente ammonta a 12 milioni e 400mila euro. La struttura dovrebbe essere realizzata in prossimità dell'area impiantistica presente in area nord al Picchianti da avviare in concomitanza con la chiusura dell'inceneritore prevista nel 2023.  Nel frattempo verrà avviato il processo per l'individuazione di una nuova area per l'ubicazione del Centro di raccolta Picchianti destinato a lasciare spazio ai nuovi impianti. 

Le aree dei nuovi impianti-2

Trattamento dei fanghi, cos'è e come funziona

Quando entrerà in funzione, l'impianto favorirà un processo di digestione anaerobica delle sostanze immesse (fanghi e frazione organica dalla raccolta differenziata)  che porterà alla produzione di bio-gas e, successivamente, di bio-metano fruibile per utilizzi industriali. I fanghi di risulta di questa processo biologico (circa 7mila tonnellate/anno) saranno avviati ad un ulteriore impianto che porterà alla produzione di acf (ammendante compostato fanghi) risultato ottimo in agricoltura per la concimazione dei terreni coltivabili. Questo impianto di compostaggio, che tratterà anche sfalci e potature, sarà collocato in una area del Comune di Livorno da individuare al termine di una specifica gara in corso con evidenza pubblica.

L'operazione punta a valorizzare un nuovo e più evoluto sistema di trattamento di materia che permetterà di convogliare l'intero volume di organico prodotto dai livornesi proveniente dalla raccolta differenziata (circa 17mila tonnellate/anno) nei fanghi reflui civili, evitando così lo smaltimento negli impianti fuori regione con il conseguente abbattimento dei significativi costi di gestione e movimentazione di mezzi su gomma che contribuisce al traffico veicolare e all'inquinamento dell'aria. 

Gli sfalci e le portature da giardino arriveranno anche dai territori dell'ambito Toscana-Costa della gestione pubblica del servizio di igiene ambientale a cura di RetiAmbiente. In quest'ottica l'impianto del "verde rappresenterà uno degli impianti di riferimento dell'ATO,  che, attraverso la realizzazione di  una piattaforma integrata, potrà gestire   circa 50 mila tonnellate/anno di rifiuti verdi (sfalci e potature) provenienti dai Comuni di Ambito in grado, quindi, di garantire l'autosufficienza di tutta la filiera del territorio in questione. Questo secondo impianto sarà presentato sulle linee di finanziamento regionale. 

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Salvetti: "Livorno polo strategico per gestione dei rifiuti"

Soddisfatto dell'accordo il sindaco Salvetti: "Il nostro Comune ha sostenuto con convinzione il progetto di Asa e Aamps dei Fanghi Forsu, che candida Livorno a divenire un polo strategico per una nuova idea di gestione dei rifiuti. La nuova struttura al Picchianti di digestione anaerobica dei fanghi e il nuovo impianto di compostaggio, sono possibili grazie all'uscita di Aamps dal concordato in anticipo rispetto ai tempi previsti e dall'ingresso in Retiambiente, operazioni fortemente volute da questa Amministrazione e collegata all'idea programmatica di superamento del termovalorizzatore.  Progetti importanti per la Livorno del futuro ecologica e sostenibile". 

Asa: "Progetto ispirato ai principi dello sviluppo sostenibile"

Anche il presidente di Asa, Stefano Taddia, sottolinea l'importanza di questo lavoro: "Il Fanghi Forsu è un progetto moderno, altamente innovativo e ispirato ai principi dello sviluppo sostenibile della green economy.  L'occasione per attuarlo è indubbiamente quella offerta dal Pnrr che incentiva progetti di questa tipologia e l'importante è stato farsi trovare pronti con il progetto di fattibilità per poterlo candidare al bando del finanziamento. 

"Sarà utilizzata - prosegue Taddia - una tecnica già messa a punto con successo in altri impianti simili già presenti in Italia con l'impiego di nuove tecnologie in grado da un lato di migliorare e rendere ancora più efficace la digestione dei fanghi della depurazione insieme alla Forsu e dall'altro di aumentare la produzione di biocombustibili rinnovabili, in prevalenza il biometano del quale si potranno produrre circa 1,7 milioni di metri cubi di l'anno che saranno sufficienti a far funzionare circa 50 mezzi di Asa e Aamps in modo autonomo per 12 mesi".

Aamps: "Saremo un’eccellenza nell'ambito dell'economia circolare"

raphael rossi aamps-2

Raphael Rossi, amministratore unico di Aamps: "Grazie alla sinergia con Asa siamo nella possibilità di proporre su Livorno un progetto di assoluto valore strategico per l'intero sistema di gestione dei rifiuti sia a livello locale che regionale. Tra l'altro non si registrano molte esperienze analoghe nemmeno a livello nazionale e, pertanto, ci candidiamo a risultare un territorio di eccellenza in ambito di economia circolare nel suo complesso. Il nostro recente ingresso in RetiAmbiente ha favorito la creazione di questo percorso che, pertanto, potrà risultare molto vantaggioso non solo per i cittadini livornesi ma anche per gli abitanti di tutti i Comuni presenti nell'Ambito Territoriale Ottimale costiero. Aamps si conferma una realtà dinamica e innovativa in grado di creare i presupposti per processi di sviluppo industriale funzionali a migliorare progressivamente i servizi offerti alla cittadinanza". 

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